Riceviamo e pubblichiamo
RISPONDO SOLO ALLA MIA COERENZA
Il Consiglio Comunale di ieri ha mostrato una politica che non condivido: una politica in cui gli equilibri interni alla maggioranza finiscono per trascinare dentro persone e vicende che con quei giochi non hanno nulla a che fare. Una politica in cui il confronto sulle regole rischia di essere piegato alle esigenze del momento.
Le tappe del mio mandato parlano da sole e rispondono a una precisa scelta di coerenza. Il 19 marzo ho lasciato il gruppo consiliare del Partito Democratico per proseguire il mio percorso da consigliera indipendente nel Gruppo Misto. Coerentemente, il 22 giugno mi sono dimessa dalla Commissione Urbanistica: un atto dovuto per restituire un seggio politicamente spettante al Partito Democratico.
È stata una scelta di correttezza istituzionale e di coerenza politica, non una mossa tattica.
Per questo ho definito inadeguata la proposta di delibera presentata ieri da una parte della maggioranza. La mia critica prescinde dalla mia persona: il problema è il metodo. Non si possono modificare le regole o creare precedenti regolamentari per risolvere problemi di equilibrio interni a chi governa la città . Le istituzioni non possono diventare lo strumento attraverso cui si gestiscono rapporti di forza politici.
Il problema, ancora una volta, è una maggioranza che ha smesso di essere autosufficiente e che ieri, in Consiglio Comunale, ha mostrato tutte le proprie divisioni.
Non partecipo a giochi di palazzo, non tratto incarichi e non sono disponibile a diventare l’alibi di nessuno.
L’unica disponibilità politica che rivendico è quella di costruire un’alternativa a questa amministrazione.
Se all’interno della maggioranza esistono consigliere e consiglieri che ritengono conclusa l’esperienza della Sindaca Veronica Felici, spetta a loro assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte davanti alla città . Non sarò io a garantire la sopravvivenza di un’amministrazione che considero fallimentare, ma nemmeno a coprire operazioni opache, trasformismi o accordi costruiti nell’ombra.
Pomezia ha bisogno di trasparenza, non di trattative sottobanco. Ha bisogno di una politica che si assuma le proprie responsabilità alla luce del sole.
Io continuerò a fare quello che ho fatto finora: votare ogni provvedimento nel merito, mantenere la mia autonomia e lavorare per costruire un’alternativa credibile, coerente e di sinistra per la nostra città .
Eleonora Napolitano
Consigliera Comunale
Indipendente nel Gruppo Misto