PNRR, SCUOLA MARONE: TRA MILIONI DI EURO, SCELTE SBAGLIATE E TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA

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Riceviamo e pubblichiamo

La vicenda della scuola Marone rappresenta l’emblema di come questa amministrazione sta gestendo i fondi del PNRR: tanta propaganda, zero programmazione e scelte discutibili (nonché dannose).
Parliamo di un intervento da quasi 7 milioni di euro (3,87 milioni da PNRR, circa 38% e
3,09 milioni da altri fondi pubblici (comune di Pomezia), quindi finanziato in larga parte da risorse europee che impongono tempi certi e responsabilità precise. Eppure, invece di una gestione lineare e trasparente, abbiamo assistito a una sequenza di decisioni confuse e contraddittorie. Scelte che potrebbero far lievitare i costi a ben 10 milioni di euro.
Prima il tentativo fallito di acquistare un immobile inadeguato, poi una nuova discutibile operazione da circa 6 milioni di euro per l’acquisto dell’edificio dove oggi si trovano gli studenti.
Ma il dato più grave è un altro: ad oggi, dopo svariate richieste in Consiglio comunale, non è mai stato fornito un cronoprogramma dettagliato dei lavori, non si conoscono con chiarezza i tempi di realizzazione e, soprattutto, il costo complessivo di tutta l’operazione. E intanto, la scadenza dei fondi PNRR prevista per il 30 giugno è ormai prossima.
Il punto politico è chiaro: chi si assume la responsabilità se i tempi non verranno rispettati? Chi pagherà in caso di ritardo e dunque perdita dei fondi?
Il PNRR non è un bancomat, né uno strumento di propaganda. È una responsabilità. E oggi, sulla scuola Marone, a causa della totale inadeguatezza di chi ci amministra, questa responsabilità appare inequivocabilmente tradita e gestita male.
Chiediamo chiarezza immediata su tempi, costi e prospettive: a pagare le conseguenze di questi errori non possono essere gli studenti e le loro famiglie.

Movimento 5 Stelle Pomezia

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