Riceviamo e pubblichiamo
All’appello della prima campanella, non si raggiunge il numero legale, al secondo appello, l’aula era praticamente deserta: nessun numero legale, nessuna apertura ufficiale dei lavori, consiglieri di maggioranza scomparsi nel nulla, nessuno.
Un’assenza pesante, soprattutto perché all’ordine del giorno figuravano punti chiave per la città.
Assenze strategiche, in una lotta tutta interna alla maggioranza. A mancare al primo appello sono stati proprio i consiglieri della coalizione, in particolare di Fratelli d’Italia e della Lega, confermando le tensioni ormai evidenti all’interno della compagine che sostiene il sindaco.
Al secondo appello nessuna presenza della maggioranza di governo, seduta deserta.
Una spaccatura non più sotterranea, ma plateale, certificata da questo consiglio comunale andato deserto al secondo appello.
Tale situazione spesso segnala crisi politiche interne alla maggioranza, instabilità amministrativa e paralisi operativa.
Una paralisi operativa che destabilizza la città già delegittimata da un governo fantasma che non si prende cura del territorio sotto tutti gli aspetti operativi, dal decoro urbano, alla sicurezza pubblica, alle strade impercorribili, agli istituti comprensivi frequentati dai bambini, invasi da malerbe ed erbacce. Un litorale abbandonato al degrado, i parchi pubblici inaccessibili e invasi da erbe infestanti, senza pensare alla cornice di rifiuti che ci circonda, ricordiamo la riduzione delle ore sul servizio OEPAC, per i bambini, l’elenco è lungo rispetto alle criticità che persistono sul territorio, rendendo la città invivibile.
Purtroppo la macchina amministrativa è stata sempre attenta e proiettata sugli spazi da dedicare politicamente ai gruppi consiliari senza attenzionare al territorio e alle problematiche che i cittadini ogni giorno si trovano ad affrontare.
L’aula vuota di oggi certifica la stagnazione di questa amministrazione che continuerò a denunciare.
Non c’è visione, non c’è politica, ma soprattutto non c’è la maggioranza.
Mai come oggi vale la massima di Totò: “È la somma che fa il totale”. E il vostro totale è l’imbarazzo di presentare la massima assise cittadina in queste condizioni.
Consigliere Comunale di Forza Italia – Edelvais Ludovici