Com’è nato il Rock?

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Tutti abbiamo ascoltato almeno un brano rock nella nostra vita; ma com’è nata l’iconica distorsione che diede fama al genere?

Nel 1960, durante la registrazione di un album di Marty Robbins, il chitarrista Grady Martin incorse in un malfunzionamento improvviso del suo amplificatore, il quale iniziò a produrre il tipico suono della musica rock che possiamo conoscere ad oggi.

Il trasformatore danneggiato non generò alcuna emozione negativa ma solo estro creativo ai musicisti, che poi decisero di farne uso per le registrazioni ufficiali.

La questione suscitò l’interesse di tutto il mondo della musica, da cui nacque anche la leggenda che alcuni chitarristi danneggiassero volontariamente i propri amplificatori con delle forchette pur di ottenere lo stesso suono.

Questa innovazione ci pone davanti ad un tema: la tecnologia è utile solo quando è utilizzata secondo il suo scopo?

Seguire gli schemi forniti è la funzione delle macchine, mentre all’uomo sta il compito di superare e distruggere tali schemi al fine creare qualcosa che possa rendere meglio l’espressione di sé stesso.

Allora, quanto affidamento possiamo fare oggi sulle tecnologie che agiscono nella nostra vita sempre più? Dobbiamo perseguire il progresso tecnologico o lasciare libero sfogo alla creatività di ognuno di noi?

Simone Geusa
Simone Geusa
Classe 2005. Studente di Letteratura, Musica e Spettacolo all'Università La Sapienza di Roma. Inseguo la musica e la scrittura come un artista. Libero dagli schemi che non sono miei. Scrittore.

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