Pomezia Città Identitaria: i cittadini sganciano 60mila euro

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Dal 5 al 7 luglio 2024 Pomezia ha ospitato la decima edizione del Festival delle Città Identitarie. Un evento che celebra le città d’Italia con spettacoli, talk show e presentazioni di libri attraverso figure importanti della storia di quei luoghi. Questo festival, ideato e diretto dall’attore e regista Edoardo Sylos Labini, ha celebrato i simboli culturali e storici del territorio. Nell’ambito del programma dell’Estate Pometina, il festival ha offerto una piattaforma per discutere e celebrare le radici culturali di Pomezia.

Prima serata: Enea e la storia di Pomezia

Il festival è iniziato venerdì 5 luglio con una serata inaugurale in Piazza Indipendenza, un luogo simbolico per la città. Edoardo Sylos Labini, che ha radici profonde a Pomezia, ha dato il via all’evento con “I Quaderni di Pomezia”. Questa narrazione ha esplorato ottant’anni di storia della città, dalla sua fondazione nel 1938 fino ai giorni nostri.

La narrazione è stata spettacolarizzata dalla partecipazione di figure di spicco come il comico Gabriele Cirilli, il direttore di Rai News 24 Paolo Petrecca e l’attore Gianmarco Tognazzi. Quest’ultimo ha condiviso toccanti aneddoti sul padre, Ugo Tognazzi, un’icona del cinema italiano noto per il suo contributo alla commedia italiana. La direttrice del Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento, Claudia Montano, ha offerto un approfondimento sulle radici latine del territorio, collegandole alla leggenda di Enea, l’eroe troiano le cui gesta sono narrate nell’Eneide. La serata è culminata con l’attrice Stella Gasparri che ha recitato i versi epici dell’Eneide, evocando le antiche leggende e la loro importanza per l’identità della nostra città come punto nevralgico dello sviluppo di Roma e dell’Italia.

Il mito leggendario di Enea narrato ne l’Eneide

Seconda serata: teatro-danza a Lavinium

Sabato 6 luglio il festival si è trasferito agli scavi archeologici di Lavinium, un sito di grande valore storico. Qui la coreografa Barbara Altissimo ha presentato “Cantiere Italia – Enea e Lavinia”, un laboratorio di teatro-danza. Offrendo una reinterpretazione contemporanea del mito di Enea e della fondazione dell’antica Lavinium. Questo spettacolo ha combinato elementi di danza, teatro e narrazione, celebrando non solo la figura di Enea ma anche di Lavinia. La performance ha inteso riunire il passato e il presente, sottolineando l’importanza del patrimonio storico e culturale per la comunità locale e per l’identità nazionale.

Museo archeologico Lavinium

Terza serata: omaggio a Sergio Leone

La serata conclusiva di domenica 7 luglio ha reso omaggio a Sergio Leone, il maestro del cinema italiano famoso per aver reinventato il genere western con i suoi iconici spaghetti western. Leone, sepolto a Pratica di Mare, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del cinema con capolavori come “Il buono, il brutto, il cattivo” e “C’era una volta in America”.

L’evento condotto da Edoardo Sylos Labini e Incoronata Boccia, vicedirettrice del Tg1, ha celebrato il regista attraverso testimonianze e ricordi. Luca Verdone, regista e storico del cinema, ha ricevuto il Premio Effetto Arte per il suo straordinario contributo alla divulgazione culturale. L’attrice e cantante Alma Manera, accompagnata dall’Ensemble del maestro Sergio Colicchio, ha eseguito le indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone, portando il pubblico in un viaggio emotivo attraverso le musiche che hanno caratterizzato i film del maestro Sergio Leone. La serata ha trovato una conclusione leggera e divertente con Federico Palmaroli, noto come Osho, che ha presentato i suoi meme, offrendo una riflessione ironica e contemporanea sulla cultura italiana.

Sergio Leone, maestro del cinema italiano

Ma non è tutto oro ciò che luccica: crescono le polemiche

Nonostante il presumibile successo del festival, l’evento non è stato esente da polemiche. La decisione di Rai News 24 di dedicare un’ampia copertura mediatica all’evento a scapito delle elezioni in Francia ha suscitato critiche e controversie. La redazione di Rai News 24 ha denunciato questa scelta come una violazione della missione informativa del canale. Insinuando un possibile favoritismo verso gli organizzatori del festival e un tentativo vano di voler oscurare “una vittoria non gradita”.

“Il direttore oscura la débâcle. Abbiamo toccato il fondo” così replica la redazione alla scelta del Direttore.

Paolo Petrecca, Direttore di Rai News 24

Questione fondi?

Un altro aspetto controverso riguarda la gestione dei fondi: Il festival ha ricevuto un finanziamento di 35mila euro dal Ministero della Cultura e un contributo di 25mila euro dal Comune di Pomezia, per un totale di 60mila euro. Questa spesa è stata duramente criticata da Enrico Mangano, consigliere comunale del PD, che ha sottolineato le difficoltà e le fragilità economiche del Comune. Mangano ha dichiarato: “Avremmo preferito che quei soldi fossero stati usati per sostenere le tante feste dei quartieri cittadini per creare spirito di comunità, invece che sprecati in questo modo”.

Ha inoltre annunciato che sottoporrà un’interrogazione urgente alla Sindaca Veronica Felici, sollevando le questioni dell’allocazione delle risorse pubbliche e della trasparenza della gestione finanziaria dell’evento.

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