Ormai è noto a tutti lo spostamento provvisorio dei ragazzi della Marone nella nuova sede in via dei Castelli Romani 2, presso il cosiddetto “Rudere bis”.
Oggi parte delle preoccupazioni dei genitori sono diventate reali: sembra essere confermata la presenza di amianto nei materiali di costruzione dell’edificio.
Secondo un’informativa resa da Massimo Andreoli, rappresentante dei genitori in Consiglio d’Istituto, è stata rilevata la presenza di fibre di amianto nel pavimento e nella colla utilizzata per incollarlo.

La scoperta è avvenuta dopo che Andreoli, entrato in possesso di un campione del pavimento, ha richiesto un’analisi microscopica presso un laboratorio certificato dal Ministero della Salute.
Il rapporto di prova ha confermato la presenza di fibre di amianto, scatenando preoccupazioni per la sicurezza dei bambini e del personale scolastico.
IL RISCHIO DELL’AMIANTO
L’amianto, noto per i suoi rischi per la salute, può causare gravi malattie respiratorie se inalato, soprattutto in caso di deterioramento dei materiali che lo contengono. Sebbene il pavimento della scuola non sembri immediatamente pericoloso, in situazioni di incendio le fibre di amianto potrebbero essere rilasciate, aumentando il rischio di esposizione.
Il rapporto è stato già inviato al Dirigente Scolastico Stefano Colucci.

ANALISI E CONSIDERAZIONI
L’amministrazione della sindaca Felici sarà chiamata a dimostrare che la sicurezza degli edifici scolastici è una priorità assoluta, affrontando tempestivamente la rimozione dell’amianto – se effettivamente presente – e garantendo una comunicazione trasparente con le famiglie.
In conclusione, è fondamentale che le autorità competenti affrontino questa situazione con la massima serietà e rapidità, garantendo la sicurezza dell’ambiente scolastico. La comunità scolastica della Marone e i suoi genitori attendono ora risposte concrete a domande precise, tra cui: “Perché non è stato sostituito anche il pavimento del piano terzo e delle vie di fuga in cui è stato prelevato su questo campione?”.