Ad Ardea, nella storica Piazza del Popolo, si è tenuta l’inaugurazione delle statue “Ardea per Turnus” e “Ardea Cinerea”, opere realizzate dall’artista Claudio Magnetti, promosse dallo storico Giosuè Auletta. L’iniziativa, che punta a rafforzare il legame tra la comunità e il suo patrimonio storico e naturale, arriva dopo anni di attesa. Le due statue, infatti, erano state completate già da tempo ma erano rimaste conservate nei magazzini comunali in attesa di una collocazione definitiva, laddove la scultura ‘Ardea cinerea’ ebbe già in passato una collocazione temporanea al Museo Giacomo Manzù e subì un restauro.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, una rappresentanza della scuola elementare Giacomo Manzù e numerosi cittadini, segnando un momento di unione e partecipazione per la comunità locale.

ARDEA PER TURNUS
La scultura dedicata a Turno, il leggendario re dei Rutuli, è ispirata alla sua figura nell’Eneide di Virgilio, dove è descritto come il valoroso antagonista di Enea. Turno, secondo il poema, combatte per difendere il suo regno e per amore di Lavinia, rappresentando coraggio, resistenza e dedizione alla propria terra. Virgilio lo celebra con versi come:
“Inter tela, Turne, ferociter audax”
(“Tra le armi, Turno, audace e feroce”) Eneide, libro XII
L’opera lo raffigura con uno scudo e una spada, elementi simbolici del suo ruolo di condottiero. L’idea della statua è nata da un progetto educativo che ha coinvolto le scuole elementari di Ardea: cinque anni fa, Claudio Magnetti aveva promesso agli studenti di scolpire una statua del loro eroe antico, sulla base dei suggerimenti ricevuti durante una serie di incontri. Durante la cerimonia, l’artista si è rivolto ai bambini presenti dicendo:
“Parlo principalmente a voi bambini: cinque anni fa, dopo i racconti belli di Giosuè Auletta, alcune classi mi hanno chiesto di onorare questo personaggio (Turno), che tanto tempo fa ha dato la vita per la città. Ho fatto un patto con voi, e oggi vi affido questa scultura: abbiatene cura, imparate la sua storia e raccontatela agli altri.”
La collocazione della statua in Piazza del Popolo mira a rafforzare il legame della città con le sue radici classiche, valorizzando al tempo stesso uno spazio pubblico centrale e facilmente accessibile.
ARDEA CINEREA
La seconda scultura, intitolata “Ardea Cinerea”, raffigura un airone cenerino, simbolo della biodiversità locale e del legame della città con la natura. Prima della sua installazione nella piazza, l’opera era esposta al Museo Giacomo Manzù.
L’airone cenerino è un elemento familiare per gli abitanti di Ardea, essendo frequentemente avvistato nei corsi d’acqua e nelle zone paludose del territorio. La sua scelta come simbolo trova un’eco anche nell’Eneide, dove Virgilio fa riferimento a un uccello che si leva in volo come presagio, evocando il tema della rinascita e della resilienza:
“Tum vero exarsit toto Mars impius orbe; Ardea turneae gentis caput… namque etiam fatis aperit praenuntia ales prodigia…”
(“Allora infuriò la guerra su tutta la terra; Ardea, capitale del popolo di Turno… e un uccello profetico rivelò i segni del destino”) Eneide, Libro VII
La scultura, con il suo significato simbolico, rappresenta un richiamo alla convivenza armoniosa tra uomo e natura e alla necessità di preservare l’equilibrio ambientale con la fauna liminale.
UN BENE DA TUTELARE
Nel corso della cerimonia, il sindaco Maurizio Cremonini ha posto l’accento sulla responsabilità della comunità nel preservare queste opere, il Sindaco spera che le statue saranno ben preservate dalla comunità come ‘bene’, riferendosi indirettamente a degli episodi vandalici avvenuti non molto tempo fa alla piazza Falcone e Borsellino abbandonata e vandalizzata dopo l’inaugurazione a Tor San Lorenzo.
CONCLUSIONI
Le statue di Turno e dell’airone cenerino non sono semplici decorazioni urbane, ma rappresentano due aspetti fondamentali dell’identità di Ardea: il legame con le sue radici storiche classiche e la connessione con la natura.
Vedremo con il tempo l’impatto turistico e di comunità che comporteranno queste due installazioni in Piazza del Popolo.