Lo scorso 11 ottobre il Ministero per lo Sport e i Giovani (con il supporto del Dipartimento per lo Sport, per il tramite di Sport e Salute S.p.A e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ha promosso l’iniziativa “Bici in Comune”. Il progetto è aperto a tutti i comuni italiani. L’obiettivo è il finanziamento di progetti che promuovano la mobilità ciclistica e lo sviluppo del cicloturismo. Bici in Comune è un’opportunità da cogliere per Pomezia?
La struttura del progetto
Il bando è aperto a tutti i comuni italiani, che saranno suddivisi in 4 cluster a seconda del numero di abitanti. Ogni comune può presentare una richiesta di contributo per una o più “linee di attività” previste dal cluster di appartenenza. Le proposte progettuali da presentare dovranno avere una durata di 24 mesi. Le risorse assegnate (che ammontano a 12,6 milioni di euro) saranno erogate da Sport e salute S.p.A. tramite i fondi disponibili per il progetto. La domanda di candidatura al bando dovrà essere presentata dalle ore 12:00 del 7 novembre 2024 alle ore 12:00 del 13 gennaio 2025 presso la piattaforma Bandi.
Questa la suddivisione dei vari Cluster e dei contributi massimi erogabili (Pomezia rientra nel 3° cluster):
- Cluster n. 1 : Comuni aventi fino a 5.000 abitanti contributo massimo erogabile € 50mila
- Cluster n. 2 : Comuni aventi da 5.001 a 50mila abitanti contributo massimo erogabile € 80mila
- Cluster n. 3 : Comuni aventi da 50.001 a 300mila abitanti contributo massimo erogabile € 113mila
- Cluster n. 4 : Comuni aventi più di 300.001 abitanti contributo massimo erogabile € 150mila
I criteri di valutazione per il bando “Bici in Comune” sono:
- Qualità della proposta progettuale
- Elementi di innovatività della proposta
- Strategicità della proposta
- Cofinanziamento
- Aggregazione di Comuni
- Valorizzazione del territorio

Le varie linee di attività
Le linee di attività disponibili sono 4, disponibili a seconda del cluster di riferimento.
- La linea di attività 1 (disponibile per i cluster 1, 2, 3) riguarda i progetti che incentivino la “mobilità ciclabile” e l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile. Rientrano nella categoria anche i progetti capaci di legare all’uso della bicicletta la valorizzazione del territorio, promuovendo la cultura, l’enogastronomia e le eccellenze locali. Esempi di progetti finanziabili sono la costituzione di collegamenti ciclabili utili alla cittadinanza o la creazione di percorsi cicloturistici tematici (ad esempio un collegamento ciclabile Pomezia-Solfatara o Pomezia-Selva dei Pini).
- La linea di attività 2 (disponibile per i cluster 1, 2, 3) finanzia i progetti di riqualificazione e messa in sicurezza di piste ciclabili e di percorsi cicloturistici esistenti. L’obiettivo è quello di renderli maggiormente inclusivi e adatti alla fruizione da parte di persone con disabilità, dagli anziani e dai giovanissimi.
- La linea di attività 3 (disponibile per i cluster 1, 2, 3) si concentra su progetti per l’organizzazione di eventi legati al mondo del ciclismo e/o di attività cicloturistiche, per un massimo di 4 eventi a comune.
- La linea di attività 4 (disponibile esclusivamente per i cluster n.4) si concentra sul finanziamento di progetti che riguardano la realizzazione o l’ammodernamento/ampliamento dei circuiti ciclistici già esistenti (anche in funzione digitale) e lo svolgimento di gare giovanili e/o amatoriali.
Le parole del ministro Abodi
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha così commentato il progetto:
“Bici in comune è un progetto affascinante che ha diversi obiettivi, tra i quali la mobilità sostenibile, il turismo lento e la pratica sportiva perché si può fare attività motoria anche andando in ufficio o a scuola. Anche questo progetto è un altro modo con il quale lo sport si consacra all’articolo 33 della nostra Costituzione riconoscendone il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico. Ciò che deve poter accadere è che le città si predispongano alla ciclabilità attrezzata perché non basta andare in bicicletta, ci devono essere le condizioni minime per la sicurezza dei ciclisti e dei cicloamatori. I 12,6 milioni netti messi a disposizione per questo progetto sono un inizio di investimenti pubblici che si dovranno collegare a quelli del piano sulla ciclabilità, che fa parte della mobilità sostenibile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Un’occasione per Pomezia?
Per Pomezia il progetto “Bici in Comune” potrebbe rappresentare un’occasione per affrontare il grande problema della mobilità, che condanna ogni giorno i cittadini a passare il proprio tempo bloccati nel traffico. Un reale potenziamento della linea ciclabile, che vada a creare collegamenti che favoriscano l’aggregazione delle zone più limitrofe del Comune con il centro, porterebbe solo un beneficio per la cittadinanza. Anche la possibilità di investire nel cicloturismo (in un territorio come quello pometino ricco di patrimonio naturale) potrebbe invogliare l’attuale amministrazione a considerare la candidatura.