CELLULA COSCIONI: PEBA O BARBARIE

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Nella giornata di ieri si è svolto, qui a Pomezia, il seminario tematico precongressuale “Barriere e discriminazioni: il diritto alla libertà di movimento” dell’Associazione Luca Coscioni.
La scelta della località non è stata casuale, nel 12 gennaio 2023 il Comune di Pomezia ha ricevuto la condanna – esemplare – per condotta discriminatoria verso le persone con disabilità, questo a causa della mancata adozione di un PEBA (Piano di abbattimento delle barriere architettoniche).
La cellula pometina durante il seminario ha voluto sottolineare, con forza, la centralità del diritto alla libertà di movimento per tutti e ha voluto sviscerare il concetto cercando di andare all’origine del problema: la barriera.

Una persona su una sedia a rotelle, se non ci fossero barriere artificiali, non avrebbe handicap.
Nessuno nasce con handicap, è il sistema che li rende tali e dunque dipendenti attraverso la costruzione di un ambiente disabile, pieno di barriere.
E chi mette queste barriere? Le barriere vengono messe dalle politiche che non rispettano i regolamenti per gli accessi per le persone con disabilità e così creano oggetti disabili – un esempio pratico può essere quello dei mezzi di trasporto, basti osservare i nuovi Cotral acquistati privi di rampa.

Però la cellula, come di consuetudine, guarda sempre al futuro: infatti è proprio dalle ceneri della scorsa amministrazione pentastellata, dalla dura condanna, che si vuole tentare di costruire un nuovo rapporto con la sindaca Felici.
Per la nuova amministrazione è finito il tempo delle campagne elettorali, è finito il tempo delle promesse.
Ora la Felici e la sua giunta sono al governo di questa città e dovranno adempiere alle promesse fatte iniziando i lavori pubblici.
Riusciranno nella fatidica impresa? O falliranno emulando il modello 5 stelle?

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