POMEZIA — Il Tribunale di Velletri ha emesso un decreto penale di condanna nei confronti di Sandro Paloni (Fratelli d’Italia) e Fabrizio Salvitti (Lega), consiglieri comunali di Pomezia, con l’accusa di aver presentato autocertificazioni false al momento della loro elezione.
I motivi della condanna
Secondo quanto riportato nel decreto, i due consiglieri avrebbero attestato falsamente di non avere carichi pendenti, contrariamente a quanto emerso dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Pomezia. La Giudice per le indagini preliminari, Silvia Artuso, ha ritenuto congrua la pena richiesta dal Pubblico Ministero, considerando la gravità del fatto e la personalità degli imputati. Entrambi sono stati condannati a una multa di €1.125 ciascuno.
Condanna o ricorso?
I consiglieri hanno la facoltà di pagare la multa in misura ridotta, pari a 900 euro, entro 15 giorni, accettando così la condanna. In alternativa, possono presentare opposizione nello stesso termine, richiedendo un giudizio immediato o abbreviato. Entrambi hanno scelto di opporsi al decreto: Salvitti ha definito l’accaduto un “mero fraintendimento”, mentre Paloni ha attribuito l’errore a un malinteso legato alla formulazione dell’autocertificazione.
Amministrazione in bilico
Questo episodio solleva interrogativi sull’integrità e la trasparenza all’interno dell’amministrazione comunale di Pomezia. La vicenda potrebbe influenzare la fiducia dei cittadini nei confronti dei rappresentanti eletti e stimolare un dibattito sulla necessità di controlli più rigorosi nelle procedure di candidatura e verifica delle dichiarazioni.