Ardea, il Consiglio Comunale si regge sull’opposizione: crisi politica e scontri su scuole, consorzi e viabilità

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Ardea, 26 febbraio 2025 – La maggioranza vacilla, ma a garantire il numero legale per la seduta del Consiglio comunale è stata l’opposizione. Tra interrogazioni su scuole, consorzi e trasparenza istituzionale, il dibattito si è acceso più volte, mettendo in evidenza le fragilità dell’amministrazione in questo periodo.


Scuola di Sant’Antonio: un incidente che fa discutere

Il primo tema affrontato è stato il caso della scuola di Sant’Antonio, dove a gennaio si è verificato un principio d’incendio per un cortocircuito elettrico. Il consigliere Niko Martinelli (Ardea Domani) ha chiesto chiarimenti sulle cause e sugli interventi programmati, segnalando preoccupazioni da parte dei genitori.

L’assessore Quartuccio, leggendo la relazione della Laurentina Servizi Srl, ha spiegato che il guasto è stato risolto il 15 gennaio e che gli impianti elettrici risultano ora regolari. Tuttavia, non sono previsti ulteriori interventi, a meno di nuove segnalazioni.

Martinelli ha replicato chiedendo piani di manutenzione più strutturati, sottolineando che l’edificio non è moderno e che servirebbe maggiore prevenzione. Quartuccio ha difeso l’operato della giunta, annunciando 1,5 milioni di euro per la scuola di Campo di Carne, come segnale dell’attenzione del Comune al settore scolastico.

Scuola di Sant’Antonio, Ardea

Consorzi e viabilità: un precedente pericoloso

Martinelli ha poi incalzato l’amministrazione sulla gestione delle strade ex-SIM, come via Agamennone, via Paride e via Minotauro, dichiarate private da una sentenza del TAR del 4 dicembre 2024. La giunta ha deciso di non fare ricorso, accettando così il verdetto.

L’assessore Ferrante ha difeso la scelta, spiegando che l’ufficio tecnico ha valutato non conveniente la costituzione in giudizio. Il sindaco Cremonini (FdI) ha aggiunto che acquisire le strade sarebbe troppo oneroso e che l’accesso al mare è comunque garantito.

Martinelli ha criticato questa linea, evidenziando che i servizi fognari e la raccolta rifiuti nei consorzi vengono finanziati con soldi pubblici, creando un paradosso: i cittadini pagano per strade che non potranno mai utilizzare liberamente.

La questione dei consorzi resta aperta, con il rischio che si crei un precedente pericoloso, limitando l’accesso pubblico al litorale.

È stata evidente la scelta politica di rottura per quanto riguarda i consorzi tra l’amministrazione Cremonini e la precedente amministrazione Savarese, sebbene in un primo momento questa scelta politica derivata venne portata avanti con delibere dalla presente amministrazione.

Consorzio Ardea-Pomezia: trasparenza mancata

Altro tema scottante è stato il Consorzio Sociale Ardea-Pomezia. Il consigliere Luca Vita (Ardea Domani) ha denunciato la mancanza di trasparenza: l’invito a un incontro del consorzio è stato inviato solo ai consiglieri di maggioranza, escludendo l’opposizione.

«Il Consorzio non è di una parte politica, ma istituzionale», ha dichiarato Vita, chiedendo che venga garantita la partecipazione di tutti.

Il sindaco Cremonini ha risposto affermando che all’incontro era presente solo lui e non altri esponenti della giunta. Ha comunque promesso di spingere per un’assemblea aperta anche alla minoranza. Vita ha ribattuto, ricordando che il Consorzio è obbligato a presentare una relazione annuale al Consiglio comunale, finora mai discussa.

Rimpasti, crisi e cambi di casacca

Il Consiglio è stato anche teatro di un rimpasto politico, con diversi consiglieri che hanno cambiato schieramento:

  • Edelvais Ludovici da Fratelli d’Italia passata a Forza Italia (assente nella seduta);
  • Alessandro Mari e Stefano Rossi passati da PD ad Azione (presenti nella seduta e Mari svolgeva la funzione di presidenza in assenza del Presidente del Consiglio Giordiani);
  • Leoni da Forza Italia alla LEGA.

Vita ha attaccato duramente la maggioranza, accusandola di non avere una linea politica chiara: «Oggi siete questi, domani sarete altri. Ma qual è la posizione politica della giunta?».

Discorso di Maurizio Cremonini (FdI) nell’ultima seduta consiliare del 26 febbraio 2025

Il sindaco Cremonini ha replicato con toni duri: «Noi non ci siamo comprati le sedie. Se qualcuno ha altre idee, sfiduci questa amministrazione».

Inoltre, il Sindaco ha dichiarato che qualcuno in queste settimane ha osato tirarlo per la giacchetta, dimostrandosi indisposto per qualsiasi sotterfugio politico, lavorando solo per il bene di Ardea.

Ultime votazioni e regolamenti

Dopo il dibattito politico, il Consiglio ha votato alcune proposte:

  • Regolamento per la localizzazione delle antenne: approvato con 15 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario. Emendamento di Fratelli d’Italia accolto, vietando installazioni entro 500 metri da aree sensibili.
  • Aggiornamento catalogazione strade comunali: via libera con 16 favorevoli e 2 astenuti. Previsto uno sconto del 50% per chi ha un’attività nel centro storico.
  • Ritiro della proposta n.79 sugli oneri di concessione, in attesa dell’uscita ufficiale dal dissesto finanziario.
  • Debiti fuori bilancio: approvati con la maggioranza favorevole e l’opposizione astenuta.

Un consiglio appeso a un filo

Se c’è una certezza emersa dalla seduta del 26 febbraio, è che la maggioranza non ha più i numeri per governare da sola. Senza la presenza dell’opposizione, il Consiglio non sarebbe nemmeno potuto iniziare.

Le crisi interne, i cambi di partito e le divisioni mostrano un’amministrazione cittadina sempre più fragile, che naviga tra decisioni contestate e polemiche politiche.

La domanda resta aperta: quanto può durare ancora una giunta che dipende dall’opposizione per governare? E fino a che punto può dirsi opposizione, quella che medica una ferita ormai dilaniante nella maggioranza?

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