Il 22 marzo 2024 è stato ripreso – seppur con perplessità comunicative fatte presenti dal consigliere Castro – il Consiglio Comunale, che tra le altre mozioni doveva approvare o respingere la numero 11, presentata dal M5S con l’appoggio degli altri partiti di minoranza, riguardante l’annullamento della delibera d’acquisto dell’edificio che andrà a sostituire la scuola Marone nel tempo necessario per la sua ristrutturazione.
L’acquisto del cosiddetto “rudere” scuote ancora l’opinione pubblica pometina, ed è stato un importante terreno di scontro politico all’interno e al di fuori della maggioranza di centro-destra.
Evidenti poi i dubbi della società civile, palesatasi nella lettera aperta a prime firme dell’associazione Ossigeno e del comitato No Rudere, con il sostegno dei partiti di opposizione e di personalità di spicco del territorio. In questa lettera, frutto di un’assemblea del 16 marzo e letta in consiglio dal consigliere Mercanti (5S), nello specifico si criticano le mancate scelte di programmazione territoriale e i rischi economici per il comune e di sicurezza per i ragazzi anche solo nel raggiungere il cosiddetto Rudere.
Il dibattito ha coinvolto anche il dirigente comunale responsabile dei lavori, Renato Curci, il quale ha risposto alle domande poste dai consiglieri.

Tuttavia, il suo intervento non ha placato le perplessità del consiglio, si può dire anzi che nel merito di alcune tematiche le abbia addirittura alimentate. E’ emerso:
- la mancanza attuale di un contratto, con annessa alternativa presunta non dichiarata esplicitamente.
- L’intervento non certo del genio civile – organo statale periferico che monitora le opere pubbliche, redigendo una valutazione tecnica – per verificare la sicurezza del “rudere”, bensì a sorteggio perché trattasi di edificio privato e non pubblico.
- Tempi lunghi per l’ottenimento di una fideiussione bancaria – garanzia prestata dalla banca nei confronti del proprio cliente, la quale si impegna a far fronte ad eventuali obbligazioni assunte dallo stesso nei confronti di terzi -.
- Adeguamento sismico del “rudere”, tramite nucleo di calcestruzzo.
- Cemento armato del “rudere” non usurato, struttura non vecchia – costruita negli anni ’90 – a tal punto che il cemento cominci a cedere, avendo quest’ultimo una vita media di 80 anni.
L’amministrazione ha garantito il rispetto delle tempistiche previste per l’ottenimento dei fondi PNRR, i quali finanzieranno il progetto.
La spada di Damocle che pendeva sulla Giunta Felici non è stata fatale, la mozione è stata respinta per una maggioranza limitata al 50% dei votanti (12 favorevoli e 12 contrari).
La Lega, unico partito che da sempre ha dichiarato la contrarietà al progetto riguardante il rudere, ha espresso, tramite le parole del suo capogruppo, il totale appoggio alla maggioranza e all’amministrazione, respingendo le accuse che dipingevano il partito come oppositore.