CONSIGLIO COMUNALE IN PILLOLE: 6,5 MILIONI PER UN EDIFICIO

Share

Durante il 25 ottobre, la maggioranza ha convocato un consiglio straordinario al fine di discutere l’acquisizione di un immobile in Via dei Castelli Romani, che ospiterà temporaneamente i ragazzi della scuola media Marone durante i lavori del PNRR per l’adeguamento sismico del plesso.

Subito è iniziata la discussione con l’intervento da parte della Sindaca, che ha cercato di “smentire le falsità” e chiarire la scelta politica, viste le animose proteste che sono state portate avanti da parte dall’opposizione e dalla cittadinanza.

La Sindaca ha iniziato spiegando la difficile situazione in cui si è trovata la giunta appena insediata. Descritta come una “bomba sociale pronta a detonare” avendo dovuto gestire 3 progetti PNRR su tre, tra l’altro delle scuole più importanti del territorio pometino, per ben 55 aule da riallocare – temporaneamente – in altre sedi.

Tuttavia, il punto più controverso del suo intervento è stato la scelta del “no” ai prefabbricati.
Qui non si è tentato di trovare una giustificazione razionale a questo “no”, si è preferito celarsi dietro il Velo di Maya di ogni scuola, i genitori.
Potremmo dire che la Sindaca ha applicato la famosa locuzione latina “Vox populi, vox Dei”, non capendo però che la politica non può sottomettersi all’opinione del popolo, la politica deve trovare soluzioni per il popolo, deve migliorarne la qualità della vita.

Le opposizioni hanno reagito in modo compatto e coerente, cosa che la maggioranza non è riuscita a fare viste le numerose assenze in un consiglio così importante.
Il PD, attraverso le dichiarazioni di Caporaletti, ha tentato di sviscerare quella che è la logica di questo consiglio.
Se la nuova giunta è al lavoro da più di 4 mesi, qual è la necessità di un consiglio straordinario? Perché non chiamare un consiglio ordinario facendo un passaggio per la commissione finanza, che è stata completamente ignorata nonostante l’alto indebitamento di 6 milioni e 500 mila euro?
Un altro grande interrogativo che il PD ha messo sul tavolo è quello della cosiddetta “soluzione B”.
Nella manifestazione di interesse si faceva riferimento a questa alternativa in caso di indisponibilità dell’edificio entro il 22 dicembre, ma non è stata fornita alcuna spiegazione su quale sia questa “soluzione B” e sulle conseguenze in caso di ritardo nella consegna.
Dove intendiamo mettere i ragazzi nel caso non fosse pronto l’edificio per il 22 dicembre?

La giunta, a queste semplici domande, ha risposto con silenzi e raggirando il discorso, non è stata capace di rispondere e smentire quelle che la Sindaca ha definito “falsità strumentali”. 

Valore Civico, rappresentato da Giacomo Castro, ha invece preferito addentrarsi nella parte più tecnica della questione.
Ha cercato di analizzare la relazione di stima del valore di mercato dell’edificio redatta dall’Ingegnere Renato Curci.
Oltre alle dichiarazioni considerate “false” riguardo alla disponibilità dei mezzi pubblici, ai parcheggi e sul verde c’è un grandissimo problema: i conti.

Secondo Castro i conti presenti all’interno delle relazioni tecniche sono evidentemente sbagliati, c’è un aumento della stima dell’edificio di circa 1,5 milioni di euro.

Tra il rischio di danno erariale, gli insulti e le bestemmie, si conclude uno dei consigli più difficili per questa maggioranza. In questo contesto, si nota un aumento dell’instabilità politica, dell’ignoranza e della mancanza di senso di dovere verso le istituzioni e i cittadini.

Read more

Local News