Consiglio in Pillole: Lega e opposizione unite contro la Felici

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Il 19 marzo, dopo mesi di agonia per questa maggioranza, finalmente è stato convocato il Consiglio Comunale per la discussione delle mozioni e delle interrogazioni dell’opposizione, alcune protocollate da più di cinque mesi.

IL PARCO ALBA LAVINIUM
La prima mozione discussa aveva l’obiettivo di mostrare la contrarietà del Consiglio Comunale all’accordo di programma Alba Lavinium. Questo programma prevede sostanzialmente la creazione di un nuovo quartiere – Parco Alba Lavinium – che si sarebbe dovuto situare nell’area sulla Via del Mare, tra i Colli di Enea e Sedici Pini.
Il progetto fu definito da vari personaggi del mondo politico come una “lottizzazione da 100 mila metri cubi”, una vera e propria “colata di cemento” sui nostri territori.

Progetto del Parco Alba Lavinium

Il consigliere Giacomo Castro di Valore Civico ha voluto evidenziare, nuovamente, come in questo programma non sia previsto alcun parco, si tratta di una lottizzazione, ed è proprio per questo che il Consiglio Comunale – secondo il consigliere – dovrebbe immediatamente esprimere la propria contrarietà, per porre fine agli “sguardi dei cementificatori”.
La risposta dell’assessore all’urbanistica Roberto Mambelli però è stata chiara: l’accordo è improcedibile, non avrà alcun tipo di effetto anche se rimarrà in questo stato e, oltretutto, ha voluto evidenziare come questa maggioranza non abbia votato 1 metro cubo di cemento in più sulla programmazione urbanistica.
La mozione è stata bocciata con 13 voti (Lega astenuta).

COSA NE SARÀ DELL’ECOMOSTRO?
La seconda mozione ha visto al centro l’area dell’ex ecomostro di Torvaianica.
Nell’agosto 2022 fu attivata – da parte della scorsa amministrazione – un’email dove i cittadini avrebbero potuto inviare la loro “idea di futuro” per la zona del fu ecomostro, le proposte furono quasi 260 ed erano in gran parte orientate verso il mantenimento di uno spazio aperto, con aree verdi e spazi per i bambini.

Ex ecomostro di Torvaianica


In Consiglio Comunale la consigliera del M5S Luisa Navisse ha chiesto il resoconto dei risultati di quest’email, ma la risposta della Sindaca è stata che “questa era un’email dello staff, ed è per questo motivo che sono state azzerate le mail”.
Inoltre, la prima cittadina ha voluto evidenziare quanto fosse elevato il costo – 1 milione e mezzo, 3 milioni con gli interessi – per abbattere l’ecomostro. Quel milione e mezzo però – secondo la consigliera pentastellata – è stato preso da un mutuo inutilizzato.
Anche questa mozione è stata bocciata.

ISTITUZIONE COMMISSIONE ANTIMAFIA COMUNALE
Al terzo punto degli ordini del giorno troviamo una mozione congiunta del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle e una del consigliere Marco Polidori che chiedono l’istituzione di una Commissione Antimafia Comunale.
Dopo una discussione sull’iter della realizzazione della Commissione (differente tra le due mozioni), si è deliberato all’unanimità di dare al Presidente del Consiglio Comunale (Francesco Lamanna di FI) il via libera per dare vita a tutte le azioni necessarie a istituire, entro aprile, la Commissione Consiliare Speciale per il contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione e per la promozione della legalità.

LA BIBLIOTECA COMUNALE
Il quarto punto degli odg invece poneva in essere l’ampliamento degli orari della Biblioteca Comunale Ugo Tognazzi.
Il consigliere del PD Enrico Mangano ha voluto sottolineare come – nonostante il tempo passato dalla protocollazione della mozione – la biblioteca comunale ancora non ricopra minimamente un “orario pieno” vista la chiusura alle 17:30.
Inoltre, c’è un altro grande problema della nostra biblioteca, quello dell’orario estivo. Come ha ben evidenziato il consigliere, tutti gli universitari hanno due “periodi intensi” di studio: quello invernale (da dicembre fino a febbraio) e quello estivo (da maggio fino a giugno). In questi due periodi la biblioteca dovrebbe offrire un servizio completo, per allargare il più possibile il diritto allo studio.

Biblioteca Comunale Ugo Tognazzi


La risposta da parte dell’amministrazione è stata che “stanno trovando delle soluzioni” visto il problema dei dipendenti che vogliono usufruire delle loro ferie nel periodo estivo. Per questo motivo, la maggioranza ha deciso di bocciare la mozione.

Oltre a questo, il consigliere Giacomo Castro di Valore Civico, ha voluto portare un’altra proposta sul tavolo: l’aderimento al sistema bibliotecario dei Castelli Romani.
Una proposta molto interessante che potrebbe dare un grande potenziamento al nostro servizio bibliotecario, mettendo a disposizione gli oltre 380.000 documenti tra libri e audiovisivi (che diventano 2 milioni se si aggiungono il sistema bibliotecario di Roma Capitale e biblioteche dell’Università di Tor Vergata), 7.000 fra giornali riviste e periodici, un prestito interbibliotecario strutturato e tanto altro.
Questa proposta però è stata sostanzialmente ignorata.

Giacomo Castro, consigliere di Valore Civico

A CHE PUNTO È IL CONSORZIO SOCIALE POMEZIA-ARDEA?
A questo punto si è passato ad un punto molto delicato di questo Consiglio Comunale, quello sul consorzio sociale Ardea-Pomezia, di cui avevamo già parlato.
Il problema principale, posto dalla consigliera Eleonora Napolitano del PD, è che le attività del consorzio sono sostanzialmente in stallo e che tutto ciò ha conseguenze importanti su servizi fondamentali per i cittadini più fragili.
Il primo cittadino ha risposto dicendo che si trattava, al loro insediamento, di uno strumento completamente allo sbando, privo di qualsiasi tipo di organizzazione. Poco tempo fa, infatti, la giunta ha proceduto alla nomina del direttore e del CDA del Consorzio.
In aggiunta, la Sindaca ha voluto evidenziare la sua contrarietà al progetto originale del consorzio; concetto espresso in una massima dal consigliere della Lega Omero Schiumarini “io come consigliere di Pomezia, penso ai cittadini di Pomezia”.
Questa conclusione ha portato la maggioranza alla decisione di bocciare questa mozione.

IL PATRIMONIO IMMOBILIARE DI ROMA CITTÀ METROPOLITANA
L’ultima mozione discussa è stata quella sul tavolo con Roma Città Metropolitana per la messa in sicurezza del patrimonio residenziale e commerciale di proprietà di Roma Capitale. Un esempio che possiamo citare – per far comprendere a tutti il contesto – è quello di via Fellini.
Infatti, la richiesta della consigliera del PD Eleonora Napolitano, prendendo d’esempio il problema di via Fellini – di cui abbiamo già parlato -, è stata quella di aprire un tavolo intersezionale che coinvolga Roma Città Metropolitana e la Regione Lazio, in maniera tale da affrontare il problema delle unità immobiliari di proprietà di Roma.
Per la maggioranza ha risposto la consigliera Marinelli di FDI che ha voluto evidenziare come sia proprio il PD romano ad ignorare i problemi della (fu) provincia, prendendo il disagio e isolandolo nel nostro territorio
. Anche questa mozione, ovviamente, è stata bocciata.

Eleonora Napolitano, consigliera del PD

LA SOSPENSIONE (ILLEGGITIMA?) DEL CONSIGLIO COMUNALE
Dopodiché il Consiglio Comunale, con la contrarietà dell’opposizione e l’astensione della Lega, è stato sospeso fino a venerdì alle 9:30; tutto questo prima di discutere il principale punto di questo Consiglio: la revoca di Giunta Comunale che autorizzava l’acquisto del cosiddetto “rudere”, futura sede provvisoria per la scuola Marone.

La sera stessa, i consiglieri di opposizione (PD, M5S e Valore Civico) sono usciti con un comunicato stampa:

“La sindaca Felici non conosce vergogna! Sapendo di non avere più una maggioranza, i suoi consiglieri sospendono il consiglio perché troppo “stanchi” per lavorare. La verità è che ancora una volta scappano! E guarda caso scappano quando c’è da votare la questione legata all’acquisto del rudere di via dei Castelli Romani. Scappano e voltano le spalle alla città! La sospensione, oltretutto, va contro il Regolamento. Scriveremo immediatamente al Prefetto per far rispettare il ruolo dei consiglieri comunali che hanno il diritto di discutere le istanze dei cittadini.”

Il cosiddetto “Rudere” in via dei Castelli Romani

Allo stesso tempo vediamo che quella “ferita” aperta dalla Lega mesi fa ancora non è completamente guarita, anzi:

“Con la presente, il gruppo consiliare della Lega Salvitti, Valle, De Luca, unitamente al commissario Lupo Luigi, stigmatizzano il comportamento del presidente del consiglio dottor Francesco Lamanna che non svolge il suo lavoro ed i compiti assegnati al suo ruolo dallo statuto comunale e dal regolamento sul funzionamento del consiglio comunale stesso.
[…] La posizione del gruppo consiliare e del commissario della Lega è chiarissima non ci sarà alcuna possibilità di accordo politico fino a che non si sarà provveduto a revocare in autotutela l’acquisto dell’immobile in via dei Castelli Romani 24 per le ragioni comunicate, Il gruppo consiliare e del commissario della Lega non risponderanno positivamente ad altro invito di incontro, nel rispetto dei ruoli dei consiglieri comunali tutti, ed alla battaglia delle mamme dei ragazzi iscritti alla scuola Marone, è tempo di decisioni, occorre prendere atto che l’edificio identificato per l’acquisto non è stato approntato per il 22 dicembre 2023, come previsto dal bando (Manifestazione di interesse) conseguenziale alla delibera di giunta numero 46 del 2023, e non sarà pronto neanche per Pasqua”.

Insomma, la maggioranza al momento si ritrova sempre più ridotta, la Lega spara da una parte dicendo chiaramente che non ci sarà alcun accordo politico prima dell’annullamento dell’acquisto del “Rudere”, dall’altro lato c’è un’opposizione zelante e pronta a scoccare la maggioranza ad ogni atto – come questo – che ritengono sbagliato.
Forse sarà il caso per questa Sindaca di rinunciare al “rudere”?

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