Il 4 settembre, una parte delle opposizioni (M5S, PD e i consiglieri Conte e Arzente) ha firmato la mozione di sfiducia verso la sindaca Felici. Secondo il TUEL (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), la mozione deve essere discussa obbligatoriamente entro 30 giorni dalla sua presentazione. Per questo motivo è stato convocato per giovedì 3 ottobre alle ore 10 il Consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno: la sfiducia alla sindaca Veronica Felici.
FdI insoddisfatta, la Lega colpisce ancora
Secondo una nostra fonte, all’interno della maggioranza c’è una situazione estremamente tesa: da una parte, le istanze della Lega – la delega al personale, un assessore con delega all’ambiente e al demanio, e un vicesindaco con delega al sociale, alla pubblica istruzione e allo sport – sono state soddisfatte, dall’altra, FdI continua a essere in subbuglio.
Questo perché si è creato un forte vuoto interno dopo l’uscita dei consiglieri Conte e Arzente, che ha obbligato a una ridistribuzione – il cosiddetto “rimpasto” – in termini di assessori e cariche all’interno della maggioranza. Tra i consiglieri più insoddisfatti troviamo Sandro Paloni, capogruppo di Fdl, e il consigliere Romano Errico. Il capogruppo Paloni non solo rivendica una maggiore rilevanza all’interno dell’amministrazione, ma sembrerebbe richiedere anche dei posti nel CdA della società partecipata “Servizi in Comune”. Mentre Errico dovrebbe essere il “titolare” della nomina dell’ultimo assessore rimasto, quello ai lavori pubblici, ed è risultato insoddisfatto dei nomi pervenuti a lui fino a questo momento. In poche parole, non vuole un nome proveniente dall’amministrazione, ma un assessore di sua fiducia.
Castro: vota o non vota?
Dopo la decisione di non firmare le dimissioni per sfiduciare la Sindaca, Castro ha richiesto in vari commenti su Facebook la convocazione di un Consiglio comunale attraverso una mozione di sfiducia, ma una volta arrivato il momento ha deciso di non firmarla. Questo perché, secondo quanto dichiarato in una sua intervista, si tratta di “una mozione presentata da PD-M5S senza il minimo apporto nostro e che (cosa che dà ulteriore adito ai nostri dubbi!) non è stata firmata nemmeno da tutti i quattro consiglieri comunali dimissionari di maggioranza. Sarebbe stato esattamente come firmare dal notaio”.
Di fronte a queste dichiarazioni, la posizione del Consigliere resta poco chiara, ma non votare questa mozione di sfiducia, indipendentemente da chi l’ha presentata, sarebbe un ossimoro rispetto alle sue dichiarazioni fatte nei primi giorni di crisi.
il consigliere Polidori
PD: “Sindaca metta fine a una crisi che dura da mesi, Pomezia volti pagina”
Il giudizio del PD nei confronti di quest’amministrazione rimane molto chiaro: “Il consiglio comunale di Pomezia è fermo da quasi due mesi, l’ultimo riunito a fine luglio era peraltro convocato su richiesta delle opposizioni. La città è paralizzata dal traffico, viabilità impazzita dopo le ultime scelte, il trasporto scolastico non funziona e – come se non bastasse – siamo pieni di rifiuti e topi nei cassonetti. A distanza di quasi un anno e mezzo la crisi politica dell’Amministrazione Felici è diventata cronica e impedisce di affrontare i problemi dei nostri quartieri e dei nostri concittadini. […] Eppure, dopo il tentativo di sfiducia davanti a un notaio in cui si è salvata solo grazie alla scelta scellerata di non firmare del consigliere di minoranza Castro, la Sindaca sembra incapace di risolvere la crisi e tornare ad occuparsi dei problemi della città. Ci pare evidente che l’unica soluzione sia mettere fine a questa pagina di governo”.
Il rischio della sfiducia in Consiglio
Non è da escludere la possibilità di una sfiducia in Consiglio comunale (o delle dimissioni della Sindaca stessa), poiché la situazione rimane molto tesa e l’ultimo incontro per tentare di trovare una quadra in maggioranza sarà lunedì. Se due consiglieri di maggioranza dovessero risultare insoddisfatti e votassero la mozione di sfiducia, quest’amministrazione chiuderebbe definitivamente i battenti.
Riuscirà Felici a tenere insieme i cocci?
