Corrente alternata: elettricista di giorno, spacciatore di notte: arrestato

Share

Un elettricista, come di consueto, si spostava tra Roma e Pomezia durante il suo turno di lavoro a bordo del suo furgoncino.
Ad un certo punto però, gli investigatori del commissariato Romanina, impegnati in un’operazione di appostamento e sorveglianza, hanno deciso di fermare il 44enne mentre si trovava alla guida del suo veicolo in via Campobello a Pomezia.
Ed è proprio durante una perquisizione estesa, sia sul veicolo che presso la sua abitazione, che la polizia ha fatto una scoperta sconcertante: un chilo di sostanze stupefacenti, tra hashish, marijuana e cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e la pesatura della droga, e un bottino di circa 16.000 euro in contanti.

Ipso facto, dopo la perquisizione, la polizia ha proceduto all’arresto dell’uomo, ritenuto fortemente sospetto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Detto ciò, è fondamentale concentrarsi su una riflessione al centro di queste vicende.

Tendiamo comunemente a considerare lo spaccio di droga come un flagello nella società, ma raramente ci chiediamo: chi l’ha creata questa piaga?
Walter Block, nel suo libro “Difendere l’indifendibile”, cerca di offrire una risposta: “Come possiamo dubitare della natura malvagia dello spacciatore di droga? Come possiamo anche lontanamente pensare di considerarlo con compassione? I danni spesso attribuiti alla tossicodipendenza derivano in realtà dalla proibizione della droga piuttosto che dalla tossicodipendenza stessa. È proprio il commerciante clandestino che, con la sua attività illecita, contribuisce più di ogni altro a mitigare gli effetti negativi della proibizione originaria“.

Read more

Local News