Fino al 30 settembre 2025, Pomezia e Ardea adottano misure di contenimento sul consumo d’acqua potabile, per fronteggiare l’emergenza idrica, con divieti mirati, controlli e sanzioni per chi trasgredisce.
Obbligo di ordinanze comunali
Acea ATO 2 ha invitato i sindaci di Pomezia e Ardea ad emettere ordinanze per vietare l’uso dell’acqua potabile a scopi non essenziali. La richiesta arriva in risposta a una crisi dovuta a cambiamenti climatici, rete fatiscente e consumi elevati nei mesi estivi.
Cosa è vietato
Dal 10 giugno è proibito l’uso dell’acqua potabile per irrigazioni private, lavaggio auto, riempimento di piscine o giochi d’acqua e prelievi dalle fontane, salvo casi strettamente necessari. Le attività commerciali devono ricorrere ad autobotti con documentazione visibile nei controlli.
Controlli e sanzioni
Acea, con polizia locale e forze dell’ordine, effettuerà ispezioni a campione. Le multe vanno da 25 a 500 €, con possibili segnalazioni alla Procura in caso di violazioni ripetute o danni collettivi.
Consigli per risparmiare
I cittadini sono invitati a installare frangigetto, ridurre i tempi doccia, evitare bagni in vasca, usare elettrodomestici a pieno carico e raccogliere acqua piovana. In media si possono risparmiare fino a 11.000 litri all’anno per famiglia.
Il nodo della rete
Circa il 40 % dell’acqua immessa nella rete del Lazio si perde a causa di tubazioni obsolete. Senza interventi strutturali, le ordinanze rischiano di essere inefficaci, soprattutto in un’estate 2025 tra le più siccitose.
Prospettive future
Le restrizioni sono misure urgenti, ma servono investimenti strutturali rapidi per evitare razionamenti o blocchi idrici. La collaborazione dei cittadini è cruciale per evitare disagi quotidiani nei mesi a venire.
Con l’avanzare dell’estate, il rispetto delle regole e un impegno condiviso restano l’unica via per conservare una risorsa sempre più vitale per Pomezia e Ardea.