ARDEA — Con un comunicato di martedì 8 aprile, la lista civica Ardea Domani ha criticato duramente la maggioranza di centrodestra, accusandola di immobilismo amministrativo e cambi di casacca che alterano il mandato elettorale del 2022.
Nuovi equilibri in Consiglio comunale
Il passaggio del consigliere Sandro Caratelli dal Movimento 5 Stelle a Fratelli d’Italia ha riacceso le polemiche ad Ardea. Secondo Ardea Domani, la maggioranza di centrodestra oggi non riflette più l’esito delle urne del 2022, risultando numericamente rafforzata ma profondamente diversa nella composizione politica.
Le accuse di Ardea Domani
Nel comunicato stampa diffuso sui social, Ardea Domani ha denunciato un sistema di potere definito “spudorato e apolitico”, in cui gruppi locali agirebbero con il sostegno di capicorrente regionali e nazionali. L’accusa è quella di un’amministrazione più interessata alla gestione del consenso che alla risoluzione dei problemi della città. Viene lamentata la perdita di contributi pubblici e la mancata realizzazione di opere attese.
Una maggioranza “extra-large”
Il gruppo di opposizione sottolinea che la maggioranza attuale, composta da consiglieri “dichiarati” e altri “ibridi”, rappresenterebbe un’anomalia democratica. Secondo Ardea Domani, questo dimostrerebbe l’incapacità dei partiti di selezionare candidati politicamente affidabili, causando instabilità amministrativa e sfiducia nei confronti delle istituzioni.
La dichiarazione di Caratelli
“Sono onorato di far parte di un gruppo politico che ha dimostrato in questi anni grande attenzione per le istanze dei territori. Ringrazio l’Assessore Ghera e i colleghi consiglieri con i quali sono certo porteremo avanti il programma già avviato di rilancio della nostra cittadina”
ha dichiarato Caratelli con il suo passaggio alla maggioranza.
Il ruolo dell’opposizione
Ardea Domani rivendica l’impegno dei suoi due consiglieri comunali, Vita e Martinelli, che proseguono il lavoro di controllo e proposta in Consiglio nonostante le difficoltà. Il gruppo afferma di continuare a credere nella politica come strumento per tutelare cittadini e territorio, invitando gli elettori a esercitare con consapevolezza il proprio diritto di voto.