Emergenza freddo: senzatetto muore ustionato per scaldarsi

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L’ennesima persona dimenticata dalla società, l’ennesimo individuo invisibile, di cui veniamo a conoscenza solo nella tragicità della morte. Il freddo lo aveva spinto ad accendere un fuoco per scaldarsi, ma quel calore si è trasformato in un incendio. L’uomo, un cinquantenne marocchino senza fissa dimora, è deceduto questa mattina presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma; i medici non hanno potuto nulla contro le condizioni disperate dell’uomo.

L’uomo è stato soccorso dai carabinieri della stazione di Torvaianica, i quali, mentre passavano lungo via Las Vegas, hanno notato l’incendio. L’uomo viveva in un rifugio di fortuna ricavato da un canneto. I soccorritori del 118 lo hanno portato al reparto Grandi Ustioni del Sant’Eugenio, ma non c’è stato nulla da fare.

Per chi vive per strada, il problema del freddo è all’ordine del giorno in questo periodo, e nonostante diverse associazioni offrano soccorso durante le notti di gelo, continuano a ripetersi episodi come questo. Non è l’unico caso in questo periodo; a Roma la scorsa settimana una donna è morta a causa del freddo, che ha aggravato la sua già precaria condizione di salute. La speranza è che gli sforzi delle istituzioni e delle associazioni territoriali possano evitare che si ripetano tragedie simili.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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