Il progetto “ReFeel” e il dibattito a Pomezia
Il progetto dell’azienda milanese ReFeel, denominato “Progetto 8.72”, prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra nel territorio di Campo Jemini. Questo tema ha continuato a occupare il dibattito politico nel comune di Pomezia. Al centro della questione vi è l’occupazione di terreni agricoli fertili, per un’area di 5,5 ettari.
Le critiche del M5S e l’amministrazione Felici
Il Movimento 5 Stelle di Pomezia (M5S), venuto a conoscenza del progetto, ha criticato l’amministrazione Felici per la mancanza di trasparenza, definendo la gestione della questione come “oscurantismo”. Inoltre, la consigliera del Partito Democratico Martina Battistelli ha presentato un’interrogazione e una mozione per discutere il problema. In risposta, la sindaca Veronica Felici ha dichiarato che la competenza su questa questione appartiene alla Città Metropolitana di Roma, lasciando al Comune di Pomezia poche possibilità di intervento.
La posizione della giunta pometina
Recentemente, l’assessore all’urbanistica Roberto Mambelli ha partecipato alla commissione Tutela del Territorio della Regione Lazio, segnalando l’assenza ingiustificata della Città Metropolitana di Roma. Questa mancanza ha reso inutile la discussione del progetto, ma Mambelli ha comunque ribadito il forte parere contrario della giunta pometina.
Le accuse dell’opposizione
L’opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle, ha evidenziato imprecisioni nelle dichiarazioni di Mambelli. Non sono chiare le motivazioni che hanno portato il Comune di Pomezia a non contestare legalmente l’autorizzazione del progetto in tribunale. Inoltre, il M5S ha criticato la decisione di escludere un documento dei Vigili del Fuoco che dimostrerebbe che il suolo scelto per la costruzione è stato soggetto a incendi, rendendolo inadatto per l’impianto fotovoltaico.
Le richieste del M5S
Il M5S, rappresentato dalla consigliera Stefania Padula e dal capogruppo in Regione Lazio Adriano Zuccalà, ha concluso la sua nota esprimendo l’auspicio che l’amministrazione Felici si attivi concretamente per bloccare il progetto.