Gioco d’azzardo vicino al nuovo stabile della Marone a Pomezia: preoccupati i genitori

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Durante il Consiglio comunale del 26 giugno, che ha sancito l’acquisto del cosiddetto “secondo rudere” sopra il supermercato Decò, erano emersi dei dubbi sulla tipologia e sulla sicurezza dell’edificio che si voleva adibire a scuola. Altri dubbi, invece, erano sorti in merito al posizionamento dell’edificio, su una strada già trafficata e nei pressi dell’immissione alla Strada Statale Pontina. Inoltre, si era posto il problema della sala scommesse presente nelle immediate vicinanze dell’immobile.

Le rassicurazioni del dirigente

Durante il Consiglio in questione, per chiarire eventuali dubbi dei Consiglieri e della cittadinanza, era presente il dirigente ai lavori pubblici Renato Curci, il quale ha condotto diversi sopralluoghi prima e dopo l’acquisto dell’edificio per verificarne le condizioni e adibirlo a scuola in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

Fra le risposte date ai Consiglieri disse anche, riguardo alla vicina sala da gioco, che:

Per il locale di gioco eccetera, chiaramente ha precedenza la scuola. Ora non è il mio settore chiaramente quindi non vado oltre quello che non mi compete, però so che il locale in questo periodo, proprio in questi giorni, è soggetto a una conferma della licenza. Ora in base a quello che verrà deciso è chiaro la scuola ha la precedenza evidentemente come collocazione”.

(citazione ripresa dalla trascrizione del video del Consiglio comunale visionabile qui, inizio risposta al minuto 1:51:53, redatta solo a fini di maggiore chiarezza)

Il rinnovo della sala gioco

La rassicurazione del dirigente, nonostante fosse con riserva per il settore estraneo alle competenze dell’ingegnere, si scontra con i fatti di questi giorni: stiamo assistendo alla riapertura del centro scommesse, segno che la licenza sia stata rinnovata nel rispetto della normativa vigente.

Infatti, la legge regionale 16/2022 specifica che è necessario che i locali gioco siano distanti almeno 250 metri dalle scuole, ma questa norma si applica solo alle licenze richieste dopo l’entrata in vigore della legge, come già confermato anche dal TAR del Lazio che si è espresso contro un’interpretazione che andasse oltre le nuove licenze, comprendendo per esempio anche i trasferimenti di titolarità.

Scuola media e sala gioco possono convivere?

Per quanto la questione – da un punto di vista tecnico-giuridico – sia “risolta”, rimane la questione politica ed etica. Già in Consiglio comunale l’opposizione si era detta molto preoccupata da quell’attività e dalla sua vicinanza a oltre 700 giovanissimi studenti, ed oggi anche fra i genitori si ripropone la questione.

È opportuno che una scuola media e un centro scommesse siano così vicini tra loro?

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