Lo scorso 22 febbraio, la Giunta Comunale di Pomezia, nonostante le recenti dimissioni, ha approvato il protocollo d’intesa tra Unindustria, il nostro Comune e il Comune di Aprilia con lo scopo di aumentare l’attrattività delle aree industriali interessate. In questo articolo analizzeremo la delibera approvata analizzando le conseguenze che essa porterà nel nostro territorio: il futuro industriale di Pomezia è alle porte?
L’analisi del Comune
“É intento dell’Amministrazione rafforzare l’economia di Pomezia”
Deliberazione della Giunta Comunale N° 21 del
22/02/2024
Come è possibile leggere nella premessa della delibera, “il territorio di Pomezia è caratterizzato da un vasto numero di aziende produttive/manifatturiere storiche e di ultima generazione che contribuiscono all’accrescimento dell’economia regionale”. Inoltre, la premessa tiene a sottolineare che “è intenzione dell’Amministrazione Comunale tutelare il sistema produttivo locale al fine di mantenere costante la crescita delle aziende del territorio e della produttività locale”.
Ricordiamo che nell’ultimo periodo Pomezia ha vissuto il dimezzamento del personale impiegato presso la storica azienda Fiorucci che, nonostante la contrarietà del Comune di Pomezia, rimane ancora in una situazione di forte precarietà.
L’oggetto della delibera
Gli obiettivi prefissati dalla delibera appaiono momentaneamente molto vaghi e generali:
- Implementare la sinergia in materia di sviluppo industriale, tributi locali, tariffe e oneri di urbanizzazione attraverso le seguenti attività;
- Lavorare congiuntamente all’individuazione di misure e strumenti a sostegno dell’attività d’impresa nel più generale obiettivo della competitività del territorio;
- Accelerare il percorso di efficientamento dell’accessibilità delle aree industriali, della loro manutenzione stradale e dell’accrescimento dei livelli di sicurezza delle stesse, individuando progettualità concrete anche attraverso il diretto coinvolgimento del Consorzio Industriale del Lazio. A tal fine, sarà costituito un gruppo di lavoro dedito a studiare eventuali soluzioni di ridefinizione del perimetro di competenza del Consorzio che, in considerazione delle nuove funzioni, potrà contribuire in modo fattivo a ripristinare le situazioni emergenziali in cui versano le aree ad oggi non ricomprese;
- Attivare ambiti di collaborazione con gli enti preposti ad attività autorizzative e di controllo per agevolare, anche dal punto di vista burocratico, l’insediamento di nuovi investimenti;
- Individuare e attivare eventuali ulteriori opportunità per il rafforzamento della competitività delle aree industriali anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione con gli organismi istituzionali locali, regionali e nazionali competenti in materia di attrazione di investimenti anche esteri.
La delibera si configura quindi più come un accordo di massima al momento, nella speranza che possa divenire un trampolino di lancio per l’industria della nostra città.


I precedenti tra Pomezia e Unindustria
“Sorgerà su dieci ettari e sarà essenziale per la chiusura del ciclo dei rifiuti nella Capitale, oltre che per la produzione di energia”
Unindustria sul termovalorizzatore di Pomezia
Nonostante il recente avvicinamento tra Unindustria e il nostro Comune, non sono mancati periodi di scontro tra le due realtà. Unindustria, infatti, si è dichiarata favorevole alla costruzione del termovalorizzatore presso Santa Palomba. Come viene riportato sul loro sito “L’impianto (che sorgerà su dieci ettari e che sarà essenziale per la chiusura del ciclo dei rifiuti nella Capitale, oltre che per la produzione di energia) garantisce infatti la creazione di numerosi posti di lavoro. Oltre al personale che sarà impiegato nella fase di costruzione, nel progetto è già previsto un organigramma che prevede una dotazione organica, in pianta stabile, di circa 80 persone.”