Ormai da giorni nei palazzi e nei bar nei pressi di Piazza Indipendenza circola una sola domanda: la sindaca di Pomezia Veronica Felici è eleggibile?
Dopo l’approfondimento fatto dal giornalista Flavio De Paro la questione è esplosa, animando una forte discussione politica interna alla maggioranza ma anche alle opposizioni. Da questo dibattito sono scaturite delle conseguenze, in entrambe le fazioni: da una parte il PD e il M5S hanno chiesto chiarimento al Segretario Generale Gloria Ruvo circa la regolarità dell’elezione della Sindaca; dall’altra il primo dei non eletti di FdI Paolo Ruffini ha protocollato al Comune una lettera con oggetto “contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità del Sindaco Veronica Felici”.
PD e M5S: “Chiarimenti urgenti sulla regolarità dell’elezione della Sindaca”
Il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle questa mattina hanno richiesto ufficialmente chiarimenti alla Segretaria Generale, con copia al Prefetto di Roma, “riguardo alla procedura di aspettativa e alla regolarità dell’elezione della Sindaca Veronica Felici.”
Anche se avevano ottenuto delle rassicurazioni sull’elezione da parte del Segretario – secondo quanto scritto nel post -i due partiti di opposizione richiedono chiarimenti in riferimento agli ulteriori dubbi sulla correttezza che sono emersi dopo la pubblicazione dell’articolo. I punti principali sono i seguenti:
- La Sindaca ha presentato richiesta di prolungamento dell’aspettativa prima delle dimissioni ufficiali da un altro incarico. Come è possibile?
- è legittimo un prolungamento dell’aspettativa per un nuovo incarico o è necessaria una nuova richiesta specifica?
- Può una richiesta ufficiale essere valida senza numero di protocollo?


Ruffini: “ci sono tutti gli elementi per procedere alla convocazione del consiglio per la decadenza del sindaco Felici”
Ruffini, primo dei non eletti di FdI, ha deciso di intervenire in maniera radicale con una lettera – protocollata al Comune di Pomezia – che, ripercorrendo i dettagli dell’articolo poc’anzi citato, chiede “senza fare elucubrazioni perché la dipendente Felici non ha presentato istanza al protocollo come aveva fatto in precedenza […] Se ha ottenuto la candidatura il 14 aprile, il giorno 8 aprile 2023 scritto sul documento è un errore di battitura o era una preveggenza?”
Inoltre, Ruffini conclude dicendo che “a parere lo scrivente questo documento è nullo non avendo certezza della data […] ci sono tutti gli elementi per procedere – ai sensi dell’art 69 del TUEL a – raccogliere le controdeduzioni del sindaco Felici nei 10 giorni assegnati e procedere alla convocazione del consiglio comunale per la decadenza”.
