Indagine contro la Teknoservice: accuse di tangenti per la società che gestisce i rifiuti di Pomezia

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Negli ultimi giorni, la Teknoservice è al centro di un’inchiesta giudiziaria di vasta portata che ha coinvolto esponenti politici e dirigenti aziendali con pesanti accuse di corruzione e turbativa d’asta. Il caso si articola principalmente su due fronti: il Comune di Giugliano, dove il sindaco è indagato, e il Comune di Marano. Si tratta di un’inchiesta che potrebbe avere ripercussioni anche in altre città gestite dall’azienda, come Pomezia, dove la società ha vinto pochi mesi fa il bando.

L’inchiesta a Giugliano

Secondo gli inquirenti della Procura di Napoli, a Giugliano, il Sindaco avrebbe facilitato Teknoservice chiudendo un occhio sulle inefficienze del servizio di raccolta rifiuti in cambio di assunzioni segnalate e di supporto elettorale. L’ex-sindaco di Giugliano, anch’esso sotto indagine, è accusato di aver favorito l’azienda nell’aggiudicazione di un appalto da 120 milioni di euro. Le accuse comprendono anche promesse di denaro – si parla di circa 300.000 euro – e regali di lusso, tra cui un orologio del valore di oltre 6.000 euro.

Teknoservice e Pomezia

L’inchiesta, che conta oltre 40 persone indagate tra amministratori locali, dirigenti aziendali della Teknoservice e funzionari pubblici, solleva dubbi sul futuro della gestione rifiuti in tutte le città servite da Teknoservice. A Pomezia, in particolare, molti cittadini si chiedono quali potrebbero essere le conseguenze per il servizio, che già in passato ha destato forti perplessità in considerazione del palese disservizio e dell’inefficienza della raccolta dei rifiuti.

IL PARERE DEL M5S: “depositeremo un’interrogazione urgente”

Il M5S, dopo l’accaduto, è intervenuto immediatamente con una nota “Quanto sta accadendo ci preoccupa non poco sia per il futuro del servizio di raccolta nella nostra Città, già pessimo, sia per eventuali ripercussioni future che gli esiti di questa inchiesta giudiziaria potrebbero avere sul nostro Ente. Non è un segreto che l’attuale amministrazione abbia discutibilmente deciso di affidare loro il servizio escludendo l’ipotesi di indire una nuova gara pubblica, soluzione quest’ultima prospettata dai giudici e che, come abbiamo già avuto modo di dire in diverse occasioni, avremmo attuato sin dal principio. Rimaniamo in attesa dei risvolti di questa vicenda e intanto depositeremo un‘interrogazione urgente per conoscere i motivi che hanno spinto la sindaca a voler affidare l’appalto alla Teknoservice”.

CONCLUSIONI

Mentre l’inchiesta prosegue, è fondamentale mantenere il principio di innocenza fino a prova contraria, ma le implicazioni di questa vicenda non possono passare inosservate.

Con l’evolversi dell’indagine, Pomezia e gli altri Comuni interessati attendono risposte su come il caso possa influenzare l’affidabilità e la qualità del servizio.

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