La città visibile: arte e letteratura si incontrano a Pomezia. Pomezia chiude la mostra “La città visibile – Pomezia nelle suggestioni calviniane di Giovanna Alfeo” con un finissage articolato in due eventi che si svolgeranno il 4 e il 13 aprile presso il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento.
L’esposizione, curata da Claudia Montano e pubblicata da Gangemi Editore, accompagna l’osservatore in un viaggio influenzato artisticamente dalle opere di Italo Calvino. Le opere di Giovanna Alfeo offrono una rilettura simbolica e poetica della città di Pomezia attraverso l’intreccio tra realtà e immaginazione, storia e futuro, segni e metafore.

La cerimonia istituzionale per celebrare la mostra
Il primo evento si terrà venerdì 4 aprile alle ore 17:00. Saranno presenti alla cerimonia la sindaca Veronica Felici e il vicesindaco e assessore alla Cultura Alessandro Soria. Il catalogo della mostra sarà, realizzato grazie alla partecipazione del Comune di Pomezia, presentato ufficialmente durante l’evento. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’85esimo anniversario dell’inaugurazione di Pomezia e il 5° anniversario del Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento.
L’incontro con l’artista
Il secondo evento “La parola, il gesto e le immagini” si terrà invece domenica 13 aprile alle ore 17:00. L’incontro sarà dedicato ad una riflessione sull’arte di Giovanna Alfeo. L’artista in persona guiderà il pubblico in una lettura emozionale di alcune delle opere più importanti della mostra, offrendo una lettura inedita del proprio percorso creativo. Per i cittadini sarà un’occasione per approfondire il profondo legame tra arte e letteratura, indagando il processo che ha portato alla trasposizione delle parole calviniane in immagini.
Un ponte tra passato e futuro
La mostra “La città visibile” ha permesso alla città di Pomezia di riscoprirsi sotto un profilo artistico e letterario. Come sottolineato sul sito del Museo “nei dipinti di Giovanna Alfeo ogni segno è stato cesellato attraverso un percorso conoscitivo a cui la letteratura ha fornito uno strumento interpretativo di grande sottigliezza, e Pomezia rinasce in ogni tavola attraversando lo stretto passaggio epifanico dell’arte”.