Comunicato della Lega
La Lega di Pomezia ha diffuso un comunicato ufficiale in risposta alle recenti dichiarazioni del consigliere Giacomo Castro. Nella nota, firmata dal Commissario politico Luigi Lupo e dal gruppo consiliare della Lega, il partito affronta i temi sollevati da Castro e sottolinea la necessità di fare chiarezza sull’operato della maggioranza.
Fare chiarezza
“Vorremmo innanzitutto spiegare al Sig. Giacomo Castro che egli è stato eletto Consigliere Comunale a Pomezia in virtù della sua candidatura a Sindaco ed è stato l’ultimo degli eletti, ovvero fra i candidati a Sindaco nella lista di cui sopra[Valore Civico] … è quello che ha ottenuto il minor numero di suffragi elettorali.
Duole dover spiegare al Sig. Giacomo Castro che la Lega, invece, seppur in coalizione, è risultata essere la lista che ha quasi triplicato i consensi rispetto alla sua, è stata la seconda lista della coalizione vincente con circa il tredici per cento dei voti totali espressi democraticamente dai cittadini di Pomezia”.
La Lega ribadisce così la propria legittimazione al proprio ruolo, dopo essere stata accusata di non esserlo, riferendosi al mandato assegnato a seguito delle elezioni che hanno dato vita a questa amministrazione.

I fatti con il rudere
La Lega di Pomezia approfitta dell’occasione per ribadire il proprio ruolo all’interno dell’amministrazione cittadina. Il comunicato insiste sulla convinzione di aver già chiarito adeguatamente le modalità con cui il partito opera come forza di “maggioranza responsabile”.
“Torniamo ai fatti, lei ha affermato che la Lega destabilizza l’azione amministrativa, ebbene se si riferisce al fatto che non vota tutti gli atti della maggioranza ciò è vero, in quanto gli atti ritenuti non graditi e soprattutto che generano molteplici perplessità amministrative, la Lega li ha combattuti, le ricordo ad esempio che sia il cosiddetto “Rudere 1” sia il secondo sito non sono stati da noi accettati!!!
Esempi questi di correttezza e lealtà come … per il secondo sito abbiamo espresso contrarietà all’acquisto aprendo eventualmente ad un contratto di affitto limitato al termine dei lavori del sito scolastico della “Marone”.”

E sulla sfiducia? Giacomo Castro in maggioranza?
“Vogliamo però tranquillizzarla, lo scontro che lei definisce di portata nazionale fra Lega e Fratelli d’Italia non esiste ed è frutto solo della sua fantasia che certamente lei usa per autogiustificarsi dalla figuraccia da lei fatta nel non apporre la propria firma dal notaio forse, e con un po’ di onestà mentale un giorno scopriremo la verità!!!”
Risponde così direttamente alle affermazioni di Castro, ritenendo che queste futili affermazioni siano state solo un modo per spostare l’attenzione dalla sua “figuraccia” riguardo alla mancata firma per la sfiducia alla sindaca Felici.
“Caro Giacomo Castro questi sono i fatti, lei ha dato l’idea del bimbo che mette le mani nella Nutella e dice di essersi sbagliato, in realtà molta Nutella manca, vede, se lei vuole amministrare deve chiedere alla coalizione vincente se sia disposta ad accettarla uscendo allo scoperto politicamente e dicendo di condividere le scelte del nostro Sindaco, alla luce quindi del sole, modificando anche il nome della sua lista in “Civico” togliendo davanti la parola “Valore”, se ciò avvenisse.”.
Dubbi e antipolitica:
“Con le parole da lei testé citate e scritte, non si comprende se lei non si fida del Commissario Prefettizio, che ricordo è un funzionario nominato dal Prefetto di Roma, a volte con il concerto del Ministro dell’Interno, ove lei ipotizza che a seguito dell’eventuale scioglimento del Consiglio Comunale tale funzionario governativo, con l’ausilio di dirigenti comunali avrebbero gestito le gare arbitrariamente, anzi parla proprio di:“blitz per la spartizione del potere nel lungo periodo di gestione del Commissario Prefettizio”.
Tali affermazioni come dicevamo poc’anzi sono gravi lì dove toccano una sua ipotesi non proprio legale nei confronti di Commissari Prefettizi specificandone anche il tipo di gara, per cui informando il Prefetto di Roma pare che vi siano anche elementi per uno spunto investigativo a fronte delle sue affermazioni, magari controllando pure se nei cinque giorni in cui le dodici firme sostavano presso il notaio, la sua utenza telefonica quante e soprattutto da chi abbia ricevuto e/o inviato comunicazioni; perché, vede sig. Giacomo Castro un eventuale voto di scambio, anche solo politico, visto il suo ruolo di opposizione può anche comprendere o generare una qualche forma corruttiva.
Siamo certi che non sia cosi, come siamo certi di averle chiarito il ruolo della Lega a Pomezia, sperando di essere stati sufficientemente esaustivi e di avere svolto il nostro ruolo di forza politica di maggioranza con scienza e coscienza in maniera diversa dalle sue affermazioni.”.

Conclusioni:
Così la Lega di Pomezia, tramite questo comunicato, ha voluto ribadire il proprio impegno nel proseguire la propria attività politica, con “scienza e coscienza”, mostrando dubbi sulla posizione di Giacomo Castro: che sia frutto di una scarsa capacità politica?
Il giudizio spetterà ai futuri eventi.