Ieri lo scontro politico fra Giunta e opposizione si è dipanato sulla nuova scuola dell’infanzia in zona Macchiozza, partito da un post della prima cittadina.
In questo post la Sindaca Felici afferma che “quando sono arrivata al Comune di Pomezia come sindaco, ho trovato una situazione piuttosto problematica trascurata – da diversi anni – per quanto riguarda l’edilizia scolastica […]. Il primo passo fatto è stato quello di intercettare i fondi; grazie al finanziamento PNRR” riferendosi alla costruzione della nuova scuola dell’infanzia in zona Macchiozza.
A questo post sono seguite numerose critiche, le quali evidenziavano come i fondi del PNRR con i relativi progetti fossero stati ottenuti dalla precedente Giunta Zuccalà, a guida 5 Stelle.
In particolare, la Consigliera di opposizione Luisa Navisse (5S), usando come fonte lo stesso sito del Comune, ha messo in luce come non solo il progetto fosse stato finanziato e avviato grazie al lavoro della precedente Giunta, ma che persino il terreno su cui sta venendo costruita la scuola è stato acquisito proprio dall’amministrazione pentastellata.
Chi taglia i nastri?
Ciò che è emerge da questo scontro è l’annosa divisione fra quello di cui la politica ha bisogno, ossia di una soddisfazione istantanea del proprio elettorato, e di quel che invece ha bisogno l’amministratore propriamente detto, ossia dare una progettualità di lungo termine al territorio. Una comunicazione delle istituzioni più trasparente e chiara per tutti i cittadini è il primo passo per indebolire questo cortocircuito, anche se comporta riconoscere i meriti delle amministrazioni precedenti.