
Nel giardino di casa Leon a Torvaianica, un gatto rosso adottato 2 anni prima dalla signora Anna Maria Piedimonte viene colpito da una raffica di pallini sparati da un fucile. Colto nel sonno, il felino scatta dentro la casa, già sanguinante e terrorizzato: da lì la corsa dal veterinario e alla clinica per animali.
Nonostante le immediate cure, purtroppo Leon non ce l’ha fatta, lasciando un vuoto enorme e dando preoccupazione a tutto il vicinato, dato il rischio che si ripeta una disgrazia così insensata e imprevedibile ad altri animali domestici. Chi ha compiuto questi spregevoli atti dovrebbe aver inserito la canna del fucile a pallini nei buchi lungo il muro perimetrale del giardino. La signora esclude per certo che sia stato uno dei condomini, visto che la maggior parte di loro possiede cani o gatti.
Episodi come questo ci ricordano di come ci siano persone che considerano gli animali, domestici o meno che siano, al massimo come giocattoli od oggetti di cui fare quel che si vuole. Basti pensare ai dati sugli abbandoni, che come vi avevamo raccontato nel Lazio stanno peggiorando.
Inoltre, è recente la storia di altri gatti vittime di violenza a Campo Ascolano, investiti da una Volkswagen guidata da un 20enne. In quel caso, oltre alla denuncia formale, è stata anche promessa una taglia di 5000€ per individuare il giovane.
La Sindaca di Pomezia, Veronica Felici, ha espresso il suo dispiacere nell’apprendere la storia di Leon e ha ricordato dei servizi offerti dalla nuova casa canile aperta per cani e felini.