Vi abbiamo mostrato, in un precedente articolo, delle foto arrivate in redazione che mostravano delle cassette di frutta buttate a lato del cassonetto presso il mercato della Nuova Florida. Questo ci ha spinto a chiederci: quanto cibo sprechiamo in Italia?
Secondo l’osservatorio “WASTE WATCHER”, che annualmente conduce indagini sullo spreco di cibo, in Italia ogni famiglia spreca 566 grammi di cibo ogni settimana, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, e con una tendenza al centro e al sud a sprecare di più. Al meridione si toccano quasi 600 grammi ogni settimana di cibo sprecato.
L’osservatorio mostra come siano proprio le persone che si definiscono “popolari” – ossia quelle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese – a sprecare di più, arrivando a ben 661 grammi ogni settimana. Inoltre, nella spesa del ceto basso ci sono prodotti di scarsa qualità, meno salutari e prossimi alla scadenza, che aumentano lo spreco e danneggiano la salute dei consumatori.
App e associazioni per il recupero
Oltre ai classici consigli per combattere lo spreco alimentare, che vanno dall’organizzare i prodotti in dispensa in base alla scadenza e scegliere formati piccoli, ci sono app che permettono di recuperare l’invenduto nei negozi a prezzi ridotti. App ormai virali come “Too Good to Go” si pongono come strumento per combattere lo spreco alimentare senza essere un costo in più per il consumatore.
C’è un gran numero di associazioni che collaborano con la Grande Distribuzione Organizzata di supermercati e negozi locali per far arrivare a chi ne ha bisogno il cibo invenduto o in eccesso, riducendo uno spreco nella distribuzione che vale 4 miliardi di euro. Ne è un esempio virtuoso la collaborazione fra le mense scolastiche di Torvaianica e Martin Pescatore con la Caritas di Torvaianica, che permette di recuperare le eccedenze e di redistribuirle tra i bisognosi.