Allora è importante domandarci… Cosa determina se un album ci piace o meno?
Tra tutte le particolarità che può avere un’opera nel suo complesso, una parte importante, che spesso sfugge, la gioca la quantità, spesso strettamente legata alla qualità.
Ci sono album innovativi, come furono quelli degli AC/DC negli anni ‘70, che però suonano sempre più simili tra loro con l’andare del tempo.
Della musica di qualità, quindi, perde nel complesso il suo valore se eccede nella quantità.
C’è poi il caso di alcune opere “monolitiche”, ovvero album composti da un’unico brano che può arrivare anche a 40-50 minuti di riproduzione.
Quindi, se avessero meno quantità di musica, album come “Thick As A Brick” o “A Passion Play” dei Jethro Tull perderebbero molta della loro qualità.
D’altronde, la musica è proprio il rapporto tra quantità: di suoni e di silenzi, di spazi metrici costanti o in cambiamento, di accordi più potenti e di altri più delicati, che insieme rendono la qualità di un’opera.
Prospettiva di futuro senza pedaggio
La futura autostrada Roma-Latina promette di rivoluzionare la mobilità del Lazio, rendendo il percorso gratuito per i pendolari grazie all’implementazione di impianti fotovoltaici. Lo ha annunciato il commissario di Governo Antonio Mallamo, intervenendo in commissione Lavori pubblici della Regione. La rimozione delle barriere di esazione (come caselli autostradali o telepass europeo) in 11 svincoli, da Tor de’ Cenci a Latina Nord, passando per Pomezia, Ardea e Aprilia, comporterà un risparmio di 55mila mq di territorio e una riduzione dei costi di circa 350-400 milioni di euro. Tuttavia, l’inizio dei lavori rimane incerto.
Esaltazioni e critiche
Le novità progettuali sono state accolte con favore dal centrodestra. Enrico Tiero, consigliere regionale, ha definito il progetto “un correttivo importante”, auspicando che il presidente Rocca consideri seriamente l’iniziativa e sperando in un iter rapido e senza ritardi. D’altro canto, il consigliere regionale del M5S ed ex-Sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, ha criticato il progetto, definendolo vecchio di 30 anni e carente nella risoluzione del problema dell’accesso a Roma, fondamentale per pendolari, aziende e turisti.
Crisi di risorse: Un sogno incompleto
Nonostante le speranze iniziali, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha dichiarato che mancano 300 milioni di euro per completare l’autostrada Roma-Latina. Durante l’assemblea generale di Unindustria all’Eur, Rocca ha spiegato che, sebbene si possa iniziare con i primi 13 chilometri, le risorse per l’intero progetto sono ancora insufficienti. “Stiamo cercando le risorse per la Roma-Latina, quella che io chiamo la Salerno-Reggio Calabria della nostra regione. Possiamo partire con i primi 13 chilometri ma mancano ancora 300 milioni. Però sono certo che anche quelle risorse arriveranno, anche grazie al dialogo avviato con Salvini” ha detto Rocca. Anche se sono stati ridotti i costi grazie ai progetti di energia rinnovabile e alla rimozione delle barriere di esazione, la mancanza di fondi rimane un ostacolo significativo.
Espropri ed estensione del progetto
Nonostante le difficoltà finanziarie, i primi espropri per i 13 chilometri tra Tor de’ Cenci e Pomezia sono stati confermati. Durante un incontro con Federdistribuzione, Rocca ha annunciato che la strada arriverà fino a Fondi, coinvolgendo il mercato ortofrutticolo della città. Il Governatore ha sottolineato l’importanza della strada per l’economia regionale, evidenziando il dialogo in corso con il governo per reperire le risorse necessarie. “Non vogliamo più perdere tempo e se, come credo, ci arriveranno le risorse dal governo, siamo pronti con i primi espropri e i primi 13 chilometri che interessano il tratto da Tor de’ Cenci all’ingresso di Pomezia. La strada arriverà fino a Fondi” ha dichiarato Rocca.
Futuro incerto
La Roma-Latina rappresenta un’infrastruttura attesa da decenni, destinata a migliorare la mobilità e l’economia della Regione. Tuttavia, il progetto è ancora avvolto da incertezze finanziarie e critiche politiche. La speranza è che, con un impegno concertato tra Regione e Governo, si possano superare gli ostacoli attuali e realizzare un’opera cruciale per il Lazio. Nel frattempo, la proposta di alternative come la metro leggera e il potenziamento delle stazioni ferroviarie rimane un’opzione considerata da alcuni come una soluzione più sostenibile e meno impattante.