La crisi non accenna minimamente a fermarsi e, come una palla di neve, più rotola più diventa imponente e pericolosa per l’amministrazione Felici. Infatti, dopo l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Michele Conte ed Elisa Arzente, la maggioranza si è “sgretolata”, questo perché le due persone che mantenevano la maggioranza a 13 dopo l’uscita della Lega sono passate in opposizione.
A questo punto il commissario politico della Lega di Pomezia, Luigi Lupo, ha deciso di intervenire contro questa maggioranza, per tentare di ristabilire gli equilibri della giunta, dove ricordiamo che la rappresentanza della Lega è nulla.

LA MAGGIORANZA FANTASMA
“Pur essendo silente, ma non assente” ripeto una frase nota di un ex Presidente della Repubblica e credo opportuno chiarire la posizione politica della ‘Lega’ a Pomezia:
- A seguito delle ultimissime evoluzioni politico amministrative, occorre precisare che la maggioranza di cui sopra ovvero di tredici unità, qualche giorno fa ha subito una forte presa di distanza […] da parte di due Consiglieri Comunali, proprio del partito del Sindaco, riducendo di fatto, a solo undici componenti la maggioranza stessa, che quindi ormai non lo è più.
- La nostra forza politica, la Lega, a seguito di tale evoluzione ha chiesto al Sindaco un eventuale rilancio politico programmatico, un immediato azzeramento dell’’organo esecutivo e del vertice della società partecipata interamente del nostro Comune;
- Ad oggi, almeno all’atto di predisposizione del presente documento, ciò non è ancora avvenuto, ma ci giunge invece voce, che sia stato contattato un Consigliere Comunale di una Lista Civica di opposizione (il riferimento è al consigliere Castro ndr.), cosa che francamente esula dal perimetro della coalizione vincente e che valuteremo, se fosse vera tale notizia, le nostre prossime ed immediate decisioni politiche in merito, evitando inciuci che non possiamo accettare e che soprattutto non capirebbero i nostri elettori”.
LA LEGA TRA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA
Una posizione della Lega chiara, che elenca perfettamente quale sia la sua moneta di scambio per la loro entrata attiva in maggioranza: un “eventuale”, quindi non necessario, rilancio politico programmatico, un immediato azzeramento della giunta e dei vertici della Servizi in Comune.
Da quanto ci ha detto il commissario la Sindaca Felici ha promesso l’azzeramento della giunta comunale, ma il problema è che questa istanza si scontra con gli interessi degli altri consiglieri della maggioranza. Un azzeramento della giunta implicherebbe la fuoriuscita dell’assessore Mambelli, fortemente legato alla consigliera Russo, dell’assessore Laspina, legato alla consigliera Marinelli e ai vertici di FdI, e dell’assessore Abbondanza, legato ai consiglieri Fioravanti e Giugliano. Inoltre, anche la Presidenza della Servizi in Comune andrebbe a creare molti conflitti in maggioranza.

Insomma, analizzando queste richieste, ci sembra altamente probabile una fuoriuscita della Lega da questa maggioranza, rendendola non più tale, come scritto nel comunicato.
Però, secondo il commissario Luigi Lupo, ci sono delle “zone d’ombra” che hanno un nome e un cognome: Fabrizio Salvitti e Giacomo Castro.
Questo perché da una parte pare che Salvitti sia in dubbio se assecondare o meno la posizione del commissario politico Luigi Lupo, se stare a supporto della Sindaca o se stare con Lupo, e ciò lo andrebbe a condurre “al di fuori del patto con gli altri consiglieri”, causando anche una sua possibile perdita del ruolo di capogruppo. Dall’altra parte, come scritto nel comunicato, Lupo parla di un possibile contatto tra la maggioranza e il consigliere Giacomo Castro, il quale fa dubitare lo stesso commissario su quale possa essere la sua posizione politica in caso di una mozione di sfiducia verso il Sindaco. Lupo ci ha riferito che “Castro dovrà necessariamente, anche se Salvitti appoggia la maggioranza (perché anche con il suo supporto sarebbero solo in 12 ndr.), chiarire se è il tredicesimo. Fino ad oggi il paladino delle difese non ha fatto altro che sposare il palazzo”.

Per concludere, il dubbio fondamentale che vuole chiarirci Luigi Lupo è il seguente: la maggioranza esiste con 13 consiglieri, oggi sono 11, la maggioranza quindi non esiste più.
Cosa farà Veronica Felici? Accondiscerà alle richieste della Lega o tenterà di coinvolgere in maggioranza le due “zone d’ombra”?