Marone: il Preside chiede di finire le speculazioni sul “rudere”

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Ormai la questione della scuola Marone va avanti da mesi senza che si sia trovata una reale soluzione, con la maggioranza in Consiglio Comunale che continua a “disertare” l’appuntamento democratico della deliberazione sull’acquisto dell’immobile in Via Dei Castelli Romani al civico 24. Nelle ultime ore, per richiamare la cittadinanza alla questione, è arrivato un comunicato da parte del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale Via della Tecnica, il prof. Stefano Colucci.

Una questione già nota

Il comunicato si apre con un invito all’attenzione rivolto non solo alla politica, ma anche alla cittadinanza tutta del territorio. Subito la circolare porta all’attenzione come i lavori di miglioramento anti sismico della Marone non sia “spuntati dal nulla”, ma anzi sottolinea che: “È nota alla comunità scolastica e cittadina, ormai da quasi tre anni, la questione relativa ai lavori di adeguamento e miglioramento antisismico da effettuare nei plessi scolastici”.

Il prof. Stefano Colucci inoltre sottolinea come non sia interessato a portare sul bancone degli imputati le mancate responsabilità, ma la situazione attuale richiede adesso uno sforzo importante da parte di tutte le forze politiche.

Il richiamo alle forze politiche

La principale accusa mossa dal Dirigente Scolastico riguarda le “prove di forza e/o strumentalizzazioni, sgambetti e/o salti nel vuoto” che maggioranza ed opposizione portano all’interno di questa questione. Quello di cui la scuola in questo momento ha bisogno non sono delle lotte politiche, ma la possibilità di: “garantire una scuola sicura per i prossimi anni, in tempi certi e luogo certo, a più di mille studenti.” Ogni membro del Consiglio Comunale deve svolgere la propria parte: “chi ha da decidere è giusto che lo faccia, chi ha da vigilare deve fare il proprio lavoro”. Proprio per questa ragione, ora più che mai, è necessario svolgere in maniera seria il proprio compito di Consigliere Comunale.

Il “rudere” in Via dei Castelli Romani al civico 24

Il richiamo sociale

Non manca nel comunicato un richiamo alla cittadinanza. Essa infatti deve avere un forte ruolo di partecipazione e di disponibilità a sopportare sacrifici, ma tutto questo “costo sociale da pagare […] deve essere sostenibile e valutabile.”

Repetita Iuvant

L’ultima parte del comunicato è un richiamo nuovamente al compito che le forze politiche sono chiamate a rispettare per la risoluzione di questo problema. “Attendismi, tatticismi, speculazioni e tutte le manovre proprie e improprie della politica, buone forse per altre stagioni, adesso possono solo fare tanto male alla scuola. […] Ora serve una risposta concreta, rapida, intellettualmente onesta: tempi certi, garanzia di sicurezza e rispetto del diritto allo studio”.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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