Lo scorso 28 gennaio Pomezia e Ardea sono state lo scenario di un importante maxi sequestro, portato avanti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Roma, il cui valore si aggira intorno ai 3 milioni di euro.
Il provvedimento disposto dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – rappresenta un significativo passo in avanti per la lotta alla criminalità organizzata sul territorio.
Il sequestro garantirà una battuta d’arresto per le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale, garantendo la concorrenza leale per gli imprenditori onesti.
Il resoconto del sequestro
Il provvedimento ha confiscato un notevole patrimonio accumulato da un 40enne romano, già noto alle forze dell’ordine poiché coinvolto nella precedente operazione “ALL IN”. I beni sequestrati, al momento, comprendono:
- 4 immobili presso i comuni di Pomezia e Ardea;
- 2 società in attività nel settore delle scommesse sportive;
- 8 veicoli di lusso, tra cui spiccano diverse motociclette di serie speciali;
- orologi di alto valore, tra cui alcuni modelli di Rolex e Audemars Piguet;
- cassette di sicurezza contenenti corpose disponibilità finanziarie.
La struttura dell’organizzazione criminale
Le indagini portate avanti dalla procura hanno evidenziato come il principale indagato fosse inserito in una rete criminale attiva già dal 2012, i cui business principali riguardavano il traffico di stupefacenti come cocaina, hashish e marijuana. L’organizzazione non era radicata solo sul territorio di Roma, ma riusciva a operare su larga scala, coprendo anche i comuni limitrofi di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.
L’operazione “ALL IN”, svolta nel 2023, aveva già portato all’arresto di 30 persone affiliate all’organizzazione.
L’analisi economica della Divisione Anticrimine
L’analisi sui patrimoni illeciti condotta dalla Divisione Anticrimine è riuscita a ricostruire un arco temporale di oltre 20 anni. Gli investigatori hanno rilevato una forte discordanza tra i redditi dichiarati dall’indagato e il patrimonio accumulato e gli investimenti effettuati.
Tra questi spiccano:
- Acquisizioni tramite blockchain e NFTs (Non-Fungible Tokens) per muovere grandi capitali occultandone la provenienza;
- intestazioni fittizie di immobili e società;
- acquisto di beni di lusso.
Un segnale forte per la cittadinanza?
L’operazione portata avanti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Roma certamente rappresenta un passo in avanti nella lotta contro le infiltrazioni criminali nell’economia legale. Sono diverse le operazioni portate avanti sul territorio di Pomezia e Ardea negli anni, eppure uno sradicamento totale del fenomeno sembra ancora lontano.
Forse, oltre a combattere i sintomi, bisognerebbe iniziare ad affrontare seriamente anche le cause che portano alla criminalità organizzata.