Pomezia – Quella che doveva essere una giornata di presidi davanti alle scuole del nostro territorio, scaturita dalla risposta di Israele all’arrivo della Global Sumud Flotilla, è diventata un movimento di massa che sta attraversando la nostra città.
Israele intercetta le barche e la società civile si mobilità
A partire da mercoledì sera Israele ha iniziato la sua operazione di intercettazione delle barche della Global Summud Flotilla, in acque internazionali, e arrestando gli attivisti a bordo. Ad oggi solo la nave Marinette sembra non essere stata ancora intercettata, perché più indietro rispetto al resto della flotta.
La sera stessa dell’operazione sono nate manifestazioni spontanee in tutta la nostra penisola, per lo più pacifiche, e che nel caso di Roma hanno raggiunto anche Palazzo Chigi, animate da cori contro il Governo.
Per questo USB e la CGIL decidono di proclamare uno sciopero generale per oggi venerdì 3 ottobre, che si aggiungono allo sciopero di Trenitalia già indetto da SI-COBAS. Nonostante diverse dichiarazioni del Ministro dei Trasporti di precettare gli scioperi di USB e CGIL, alla fine gli scioperi si stanno svolgendo regolarmente.
La mobilitazione a Pomezia
Dopo questi fatti diversi sindacati studenteschi e organizzazioni – tra cui OSA Pomezia, UDS Pomezia e La Barricata – hanno richiamato gli studenti ad aderire allo sciopero generale di oggi 3 ottobre, organizzando picchetti e presidi pacifici davanti alle scuole.
Dalle scuole è nato un corteo pacifico che partendo dall’Istituto Superiore Largo Brodolini ha raccolto gli studenti del Liceo Blaise Pascal, dell’Istituto Superiore Copernico e infine del Liceo Pablo Piccaso – recentemente occupato – arrivando ad oltre 400 manifestanti. Gli studenti poi si sono diretti verso Piazza Indipendenza, per rivolgere le loro critiche alle istituzioni comunali e al Governo.








Al momento in cui pubblichiamo nessuno è uscito dal palazzo per rispondere alla critiche.