Da ieri è entrato il vigore il nuovo orario estivo della Biblioteca Comunale Ugo Tognazzi di Pomezia, che accompagnerà gli avventori e gli studenti fino al primo settembre. Non è (solo) l’orario ridotto a depotenziare uno dei centri culturali di Pomezia più importanti, ma l’attuale situazione è frutto di un progressivo disinvestimento del comune in questo presidio pubblico.
I nuovi orari estivi
La biblioteca a partire dal 1° Luglio e fino al 31 Agosto seguirà la seguente scansione oraria:
- Il Lunedì, Mercoledì e Venerdì sarà aperta dalle 8.30 alle 13.30
- Il Martedì e Giovedì sarà aperta dalle 8.30 alle 17.30
Inoltre è prevista la chiusura completa dal 10 al 14 agosto, chiudendo de facto per una settimana intera includendo il weekend.
Rispetto a quello che è l’orario classico, con un’apertura che andava dalle 8.30 alle 18.30 per tutti i giorni feriali, è una sostanziale riduzione del servizio, che negli ultimi anni ha subito sempre maggiori tagli.
La chiusura di servizi storici
La biblioteca comunale per anni è stata punto fondamentale di informazione e incontro fra cittadini, oltre che un fondamentale spazio di accesso ai servizi digitali, quando era ancora più forte la morsa del digital divide, ossia l’impossibilità di accedere a Internet.
Con le sue 2 sale computer permetteva di usare un PC per 45 minuti al giorno a tutti i tesserati della biblioteca, ed era un servizio molto apprezzato viste le poche postazioni libere. Era inoltre disponibile un wifi gratuito che, per quanto non particolarmente veloce, garantiva l’accesso ad internet a chi ne era sprovvisto. Fondamentale poi il servizio di periodici che offriva una discreta varietà di settimanali e mensili, da leggere sulla tavolata all’ingresso e che facevano nascere intensi dibattiti.
Ad oggi il wifi non è più funzionante e le sale computer sono chiuse da anni, senza che si sia neanche pensato al riutilizzo di quegli spazi, per non parlare dei periodici che da dopo la pandemia non vengono più acquistati. Sono tanti oltre a questi i servizi che si sono persi negli anni e che danno la misura della decadenza, di cui la riduzione dell’orario per la stagione estiva è solo un sintomo.
Il paragone con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani
Al confine con Pomezia abbiamo invece un esempio virtuoso di utilizzo delle biblioteche, il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani. Questa unione comprende pressochè tutti i comuni dei Castelli, mettendo a disposizione dell’utente un immensa varietà di libri grazie al prestito intrabibliotecario e grazie al collegamento al sistema bibliotecario di Roma.
Inoltre vengono forniti gli essenziali servizi di accesso a Internet, l’accesso ai periodici e alle postazioni PC.
Ma soprattutto il sistema biblioteche è integrato nel tessuto sociale e culturale, basti pensare a Velletri libris, una rassegna culturale che si svolge negli spazi della biblioteca comunale di Velletri e che vede a tabellone quest’estate anche i Finalisti del Premio Strega.
Altra importante spinta del sistema dei Castelli Romani sta nell’utilizzo del Servizio Civile Universale, attraverso quindi quegli stessi giovani che vivono come servizio la biblioteca e che tramite i bandi possono contribuire a mantenerlo e plasmarlo nel tempo.
Per chi è la biblioteca di Pomezia?
A chi è destinato quindi il servizio della biblioteca di Pomezia? Evidentemente non è indirizzato agli studenti universitari che si trovano ad affrontare la sessione di luglio e di settembre con un orario fortemente ridotto e nei disservizi quotidiani. Ma non è fatta neanche per la cittadinanza più in generale, visti i pochi eventi. A chi giova che lo spazio del sapere e della cultura per eccellenza sia sempre più povero?