Durante la giornata di ieri è avvenuto un incontro del PD di Pomezia che, attraverso le conoscenze dell’Onorevole Valente e della Consigliera regionale Bonafoni, voleva tentare di rispondere ad una domanda difficile e complessa per il contesto che viviamo: come affrontare il fenomeno della violenza di genere?
Da un incontro del genere le aspettative erano estremamente alte, ma le risposte che le due ospiti hanno dato sono state incomplete rispetto alla complessità del tema.
L’Onorevole Valente ha messo l’accento sulla questione della “struttura patriarcale” che si cela dietro questi crimini e sul fatto che uno sviluppo delle norme – possiamo citare il Codice Rosso – in questa direzione è del tutto inutile se non avviene anche un forte cambiamento culturale.
La Consigliera Bonafoni, invece, si è occupata per lo più di un’analisi delle politiche applicate da questo governo per contrastare il fenomeno della violenza di genere.
La riflessione è partita dalla prima Presidente del Consiglio donna, Giorgia Meloni: secondo la Bonafoni non è sufficiente avere donne al potere, sono necessarie donne che sanno chiaramente quali politiche applicare per emancipare la figura femminile.
Tutta la discussione sulla Presidente del Consiglio si può racchiudere in una frase della Coordinatrice della segreteria Pd: “La Meloni ha creato un buco ed è riuscita a prendere il potere, ma il problema è che nessuna di noi passa da quel buco poiché è a forma di Giorgia Meloni”.
Infine la discussione si è chiusa con un’osservazione sul salario minimo come strumento di contrasto alla violenza di genere – in quanto crea indipendenza – e con un invito al governo ad una maggiore collaborazione con le associazioni femministe.
Facendo un’analisi accurata della discussione si può notare come sia l’Onorevole Valente che la Consigliera Bonafoni abbiano presentato integralmente l’importanza del problema, ma non siano riusciti a rispondere alla domanda centrale, al sottotitolo di quest’evento: come affrontare il fenomeno della violenza di genere? Come avviare questo cambiamento culturale?
La politica non deve avere solo una funzione analitica, evidenziando i problemi della vita cittadina, ma deve avere soprattutto una funzione risolutiva.