POMEZIA: arriva l’iscrizione al bando “Polizia Locale 4.0”. Arriva l’adesione della Giunta comunale di Pomezia al bando regionale “Polizia Locale 4.0 – Edizione 2026: Investimenti”, promosso dalla Regione Lazio, con l’obiettivo di sostenere l’ammodernamento tecnologico dei corpi di Polizia Locale. L’amministrazione ha così dato il via libera alla candidatura di un progetto da 32.686,64 euro, chiedendo il contributo massimo regionale di 20.000 euro e impegnandosi a finanziare con risorse proprie i restanti 12.686,64 euro, quota superiore rispetto al cofinanziamento minimo richiesto dal bando.
L’intervento non prevede né l’assunzione di nuovo personale né l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza sul territorio. Il progetto è invece interamente concentrato sul rafforzamento delle dotazioni tecnologiche del Comando della Polizia Locale e sulla digitalizzazione delle attività operative.
Il progetto: sicurezza del Comando e rilievi digitali
L’investimento si articola in due interventi principali.
Il primo riguarda la realizzazione di un sistema di protezione della sede della Polizia Locale, situata in piazza Indipendenza. Il progetto prevede l’installazione di cinque telecamere ad alta definizione, quattro destinate al controllo del perimetro dell’edificio e una dedicata all’ingresso principale.
Il secondo intervento riguarda invece la digitalizzazione dei rilievi degli incidenti stradali. La Polizia Locale verrebbe dotata di cinque tablet Android, al cui interno un’applicazione dedicata consentirà agli agenti di compilare direttamente sul posto tutta la documentazione relativa agli incidenti. L’applicazione permetterà di raccogliere fotografie georeferenziate, firme digitali, planimetrie, dati dei conducenti e dei testimoni, generando automaticamente il verbale digitale e sincronizzandolo con il server comunale. Si tratta di un sistema destinato a sostituire, progressivamente, le procedure cartacee.
Quanto costa l’intervento?
Il progetto prevede un costo complessivo di 32.686,64 euro.
Andando a vedere nel dettaglio:
- circa 16.729 euro sono destinati al sistema di videosorveglianza del Comando;
- circa 7.270 euro finanziano l’applicazione mobile e i cinque tablet;
- oltre 8.600 euro coprono IVA, spese tecniche e fondi previsti dalla normativa sui contratti pubblici.
Il Comune richiede alla Regione Lazio il contributo massimo previsto dal bando, pari a 20.000 euro, mentre finanzierà con risorse proprie circa il 39% dell’investo, una percentuale superiore al minimo richiesto. Questa scelta potrebbe consentire un punteggio più alto all’interno della graduatoria regionale, poiché il bando premia gli enti che cofinanziamo l’iniziativa.
Quale impatto sul degrado di Pomezia?
Negli scorsi mesi cittadini, comitati e rappresentanti politici hanno più volte segnalato situazioni di degrado in diverse zone della città e del litorale: abbandono dei rifiuti, vandalismi, danneggiamenti, episodi di microcriminalità e criticità durante la stagione estiva.
Alla luce del progetto approvato, è difficile comprendere in che modo questi importanti investimenti possano incidere su tali problematiche.
La digitalizzazione dei rilievi degli incidenti potrebbe consentire agli agenti di svolgere alcune attività amministrative con maggiore efficienza, riducendo il tempo dedicato alla compilazione della documentazione e, in teoria, liberando parte delle risorse umane per altri servizi sul territorio, ma l’entità di questo ipotetico beneficio dipenderà dall’organizzazione interna del Comando.
Anche la videosorveglianza della sede rappresenta sicuramente un miglioramento, ma il suo effetto diretto sulla sicurezza urbana appare inevitabilmente limitato, proprio perché interessa esclusivamente il Comando.
Un investimento sull’efficienza
Nel complesso il progetto appare coerente con gli obiettivi del bando regionale, che finanzia il potenziamento delle dotazioni tecnologiche delle Polizie Locali e non interventi strutturali di sicurezza urbana.
Da un punto di vista tecnico, l’intervento modernizza strumenti e procedure che possono rendere più efficiente il lavoro degli agenti.
Tuttavia, chi attende un miglioramento percepibile nelle aree maggiormente colpite dal degrado difficilmente troverà in questo progetto una risposta diretta.
L’investimento può essere letto come un passo in avanti verso una Polizia Locale più moderna ed efficiente, ma per ottenere risultati concreti sulle situazioni di degrado denunciate dalla cittadinanza saranno necessari ulteriori interventi, sia sul piano tecnologico sia su quello organizzativo e della presenza operativa nelle aree maggiormente critiche.