POMEZIA: arriva “Sincronie di Quartiere” per 18.000 euro. L’amministrazione comunale di Pomezia ha approvato, lo scorso 29 Luglio, l’impegno di spesa per la realizzazione di “Sincronie di Quartiere – due notti, due piazze, un solo ritmo”, il progetto culturale previsto per le serate del 1° e del 6 agosto 2026, realizzato grazie ad un contributo della Regione Lazio.
L’iniziativa nasce grazie alla partecipazione del Comune ad un bando regionale dedicato alla promozione di eventi culturali. Nonostante la richiesta di un finanziamento di 18.000 euro, la Regione Lazio ha elargito un contributo pari a 16.000 euro. La giunta comunale ha quindi deciso di integrare la somma con ulteriori 1.777,78 euro di risorse comunali, portando l’investimento complessivo a 17.777,78 euro.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è la promozione e la coesione del territorio, finalizzata a migliorare l’attrattività culturale della città.
Un unico affidamento per tutta l’organizzazione
La determina stabilisce l’affidamento diretto dell’intera organizzazione all’Associazione Eventi in Movimento, realtà con sede a Pomezia.
L’associazione si occuperà di tutti gli aspetti principali dell’iniziativa:
- direzione artistica;
- ingaggio del cast;
- service audio e luci;
- sicurezza degli eventi;
- comunicazione;
- stampa dei manifesti;
- campagne pubblicitarie.
La scelta di concentrare tutti i servizi in un unico soggetto, da quanto si evince dalla documentazione, è motivata dalla volontà di garantire una gestione più efficiente e tempi organizzativi più rapidi. L’importo rientra nella soglia prevista dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici per gli affidamenti diretti inferiori a 140 mila euro, motivo per cui il Comune ha potuto procedere senza una gara comparativa tra più operatori economici.
Il costo è adeguato?
Il quadro economico richiede una specifica riflessione.
Una cifra di 17.777,78 euro per l’evento non appare, di per sé, fuori mercato. Tuttavia, la determina non pubblica il dettaglio del preventivo economico dell’associazione incaricata, semplicemente richiamato all’interno. Questo rende difficile comprendere quanto sia stato destinato ai singoli servizi per valutare, nel merito, la congruità della spesa.
Anche la scelta dell’affidamento ad un unico operatore, pur perfettamente consentita dalla normativa vigente, concentra tutte le prestazioni nelle mani di un solo soggetto. Una modalità che certamente semplifica l’organizzazione, ma che rende ancora più importante la massima trasparenza.
La presenza di un contributo regionale che copre quasi il 90% dell’investimento riduce l’impatto sul bilancio comunale; resta però l’interesse pubblico affinché iniziative finanziate con denaro pubblico siano accompagnate da una rendicontazione dettagliata, utile per valutare non solo il risultato finale dell’evento, ma anche il rapporto tra costi sostenuti e benefici prodotti per il territorio.
Anche il Summer Rock Festival ha posto lo stesso tema
Anche per il “Summer Rock Festival”, tenutosi dal 23 al 26 Luglio, il Comune ha richiamato un preventivo acquisito agli atti senza renderne pubblico il dettaglio, limitandosi a indicare alcune macro-voci. Una scelta pienamente legittima, ma che non consente di valutare come siano stati ripartiti i 30 mila euro complessivamente investiti, di cui 20 mila a carico del Comune. Anche in questo caso si è (forse) persa l’occasione per far divenire centrale il tema della trasparenza, che avrebbe permesso un’analisi più dettagliata sull’uso delle risorse pubbliche da parte del Comune.