Pomezia, Consiglio comunale a porte chiuse: l’opposizione chiama il Prefetto

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Il Consiglio comunale di Pomezia si è riunito oggi alle 14:00 per discutere sulla presunta ineleggibilità della sindaca Veronica Felici. La seduta, richiesta dall’opposizione PD e M5S, si è svolta a porte chiuse, suscitando polemiche tra i cittadini.

La decisione di escludere il pubblico

La scelta di tenere la seduta in forma segreta è stata presa dal Presidente del Consiglio Lamanna, rappresentante della maggioranza a sostegno della sindaca Felici. Questa decisione ha sollevato interrogativi tra l’opposizione desiderosa di discutere la presunta ineleggibilità della Sindaca a porte aperte.

È possibile chiudere le sedute del Consiglio comunale?

Secondo l’Articolo 61 del Regolamento Comunale:

“Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche. […] Il Presidente convoca il Consiglio Comunale in seduta segreta esclusivamente per la trattazione di questioni che comportano apprezzamenti sulle persone o quando la pubblicità della seduta possa arrecare grave pregiudizio all’interesse del Comune.

Il verbale della seduta segreta è redatto in modo da contenere la sintesi della discussione, senza scendere in particolari che possano recare danno alle persone o grave pregiudizio all’interesse del Comune.

Legittimando la chiusura di questa seduta, anche se secondo altre voci, per l’ineleggibilità della Sindaca, essendo tema di pubblico interesse, non dovrebbe applicarsi il suddetto articolo: la cittadinanza dovrà aspettare il verbale per saperne di più.

La richiesta di intervento del Prefetto

Durante la conferenza dei Capigruppo, le opposizioni hanno chiesto alla Segretaria comunale un’interpretazione autentica sulla legittimità della decisione di chiudere la seduta al pubblico. La richiesta è stata ignorata, portando PD e M5S a scrivere al Prefetto di Roma per chiedere un intervento urgente affinché il Consiglio comunale si tenesse in forma pubblica, rispettando il diritto dei cittadini alla trasparenza.

Conclusione

La scelta di escludere i cittadini da una seduta così rilevante solleva dubbi sulla stabilità dell’Amministrazione comunale. La partecipazione pubblica è fondamentale per garantire la fiducia nelle istituzioni e assicurare processi decisionali aperti e condivisi. In un contesto democratico, è lecito chiedersi: le istituzioni non dovrebbero sempre operare alla luce del sole, coinvolgendo attivamente la comunità nelle decisioni che la riguardano?

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