POMEZIA: QUANDO PIOVE LA CITTÀ SI FERMA

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POMEZIA: QUANDO PIOVE LA CITTÀ SI FERMA. Le immagini di questa mattina raccontano ancora una volta una Pomezia alle prese con allagamenti, strade in difficoltà e pesanti ripercussioni sulla viabilità. Una situazione che torna a riproporsi (quasi ad ogni maltempo) con una frequenza che spinge la cittadinanza ad interrogarsi non soltanto sulla gestione dell’emergenza, ma sulla capacità di prevenirla.

Il tema assume particolare rilievo alla luce dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile della Regione Lazio. Per venerdì 9 ottobre è stata indicata un’allerta arancione per Pomezia, con riferimento ai rischi temporaleschi e idrogeologici, mentre sono previste anche altre condizioni di criticità sul territorio regionale. L’allerta consente alle amministrazioni e agli organismi di protezione civile di prepararsi preventivamente alle possibili conseguenze degli eventi meteorologici, ed è proprio sulla prevenzione che bisognerebbe concentrarsi.

VIA DI PRATICA E I PUNTI CRITICI DEL TERRITORIO

Tra le situazioni più problematiche segnalate nelle ultime ore c’è quella di via di Pratica, dove le precipitazioni hanno provocato importanti accumuli d’acqua e fango, con vetture rimaste in difficoltà e pesanti conseguenze sulla circolazione. Le ripercussioni sulla viabilità hanno interessato anche i collegamenti tra Pomezia e Roma, con code e rallentamenti.

Non è, purtroppo, l’unico punto del territorio che ha evidenziato una particolare vulnerabilità.

Esempio emblematico è il sottopassaggio nei pressi dell’Hotel Selene, lungo la Pontina, da tempo individuato come un’area soggetta a rischio allagamento. Già nel 2022 il Consiglio comunale aveva approvato un progetto esecutivo, con dichiarazione di pubblica utilità, per interventi di adeguamento idraulico dell’area. Il progetto prevedeva, tra le altre, la realizzazione di nuovi collettori per la raccolta delle acque piovane e di una vasca di laminazione, con interventi finanziati e realizzati da ASTRAL sulla base della proposta dell’amministrazione comunale.

La vicenda dimostra che alcune criticità sono note da anni e che, in determinati punti, sono state individuate anche le possibili soluzioni infrastrutturali. Il problema è quindi capire quale sia l’efficacia di questi interventi e quanto sia estesa la strategia di prevenzione sul territorio comunale.

NON BASTA DIRE CHE “HA PIOVUTO TANTO”

Di fronte a episodi di questo tipo, sarebbe semplicistico attribuire ogni problema esclusivamente all’intensità delle precipitazioni. Allo stesso tempo, però, sarebbe altrettanto semplicistico pensare che un singolo intervento possa risolvere una situazione che riguarda un territorio vasto e caratterizzato da numerosi punti vulnerabili.

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sottolinea da tempo che le città devono rafforzare la propria capacità di adattamento agli eventi meteorologici estremi, comprese le precipitazioni intense. Tra le strategie indicate nei “quaderni di adattamento” rientrano interventi di pianificazione urbana, sistemi di allerta e informazione, aumento della permeabilità dei suoli, verde urbano e opere finalizzate a migliorare la gestione delle acque meteoriche.

Il problema non è soltanto come intervenire quando l’acqua ha già allagato una strada, ma come fare in modo che quella strada, o quel quartiere, sia preparato a ricevere condizioni metereologiche avverse sempre più difficili da gestire.

POMEZIA HA BISOGNO DI UNA STRATEGIA DI ADATTAMENTO

Per una città come Pomezia questo significa affrontare il tema in maniera strutturale: manutenzione e adeguamento della rete di drenaggio, interventi nei punti maggiormente vulnerabili, sistemi di raccolta e gestione delle acque meteoriche, monitoraggio delle aree critiche e maggiore permeabilità del suolo.

Significa anche ragionare sul verde urbano, sulla riduzione del consumo di suolo e sulla capacità del territorio di assorbire le precipitazioni. L’ISPRA evidenzia, ad esempio, come forestazione urbana, spazi verdi e superfici permeabili possano contribuire anche al drenaggio urbano e alla resilienza rispetto agli allagamenti.

ALLERTA ARANCIONE: LA PREVENZIONE PARTE PRIMA DELLA PIOGGIA

L’allerta meteo rende ancora più importante questo ragionamento. Quando la Protezione Civile segnala preventivamente una situazione di rischio, la domanda non può essere cosa succederà durante l’emergenza, ma quali misure preventive è necessario predisporre nelle ore precedenti.

Quali sono i punti maggiormente vulnerabili individuati sul territorio? È stata rafforzata la vigilanza nelle aree più esposte? Sono state effettuate verifiche preventive sui sistemi di drenaggio? Quali informazioni sono state fornite alla cittadinanza? Quali procedure vengono attivate quando viene diramata un’allerta arancione?

Sono domande legittime che dovrebbero essere rivolte nell’ottica di comprendere come funziona il sistema di prevenzione della città e dove possa essere migliorato.

MENO EMERGENZA, PIÙ PROGRAMMAZIONE

Pomezia non può pensare di affrontare i fenomeni meteorologici estremi affidandosi esclusivamente agli interventi effettuati quando l’acqua è già arrivata.

Servono risorse, progettazione e programmazione, anche attraverso l’intercettazione dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei destinati alla sicurezza del territorio e all’adattamento climatico.

Le immagini di questa mattina non devono diventare soltanto l’ennesima galleria fotografica degli allagamenti di Pomezia, ma dovrebbero rappresentare l’occasione per una riflessione più ampia: quali infrastrutture servono alla città nei prossimi dieci o vent’anni? Quali sono i suoi punti più fragili? E quali interventi possono essere realizzati prima che la prossima emergenza li riporti nuovamente al centro dell’attenzione?

La questione non è impedire che piova, ma fare in modo che, quando piove intensamente, Pomezia non debba ogni volta fermarsi.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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