Il quartiere Roma 2 di Pomezia, sito a Santa Palomba, rischia di perdere diverse fermate del TPL (Trasporto Pubblico Locale) dal 1° luglio. I residenti temono un forte ridimensionamento del servizio e hanno avviato una mobilitazione con assemblee e raccolta firme.
Taglio alle fermate nel quartiere
Il possibile cambiamento riguarda il nuovo assetto del trasporto pubblico con competenze trasferite alla Regione Lazio. Secondo le ipotesi, i bus non entrerebbero più su Viale delle Arti, strada centrale del quartiere, ma resterebbero su via della Solfarata. Verrebbero così eliminate le fermate interne al quartiere, perdendo un collegamento diretto con i servizi essenziali, fra cui la stessa stazione.
Disagi per circa 2mila residenti
La modifica inciderebbe su una popolazione di circa 2mila persone tra famiglie, studenti, lavoratori e anziani. Senza fermate interne, molti cittadini dovrebbero percorrere distanze maggiori per raggiungere il bus, con difficoltà soprattutto per le fasce più fragili e le persone con difficoltà motorie.
Assemblea pubblica e protesta
Il 29 aprile si è svolta un’assemblea promossa dal Comitato di Quartiere, con la richiesta dei residenti di mantenere collegamenti vicini alle abitazioni e funzionali agli spostamenti quotidiani.
Avviata una petizione popolare
Al termine dell’assemblea è partita una petizione che sarà raccolta porta a porta e consegnata a Comune e Regione. È prevista anche una raccolta firme pubblica in piazza Nervi questo sabato 2 maggio dalle 10 alle 13. L’obiettivo è mantenere il passaggio dei bus su Viale delle Arti e via Fiorucci.
Coinvolte le istituzioni
Sul tema si è attivato il consigliere comunale Giacomo Castro, che ha avviato un confronto con la Regione Lazio. Il comitato ha inoltre coinvolto il vicesindaco con delega ai trasporti. La questione resta aperta e legata al nuovo assetto del servizio di TPL.
Un problema più ampio nei TPL
Il caso di Roma 2 si inserisce in un contesto più ampio di criticità nei collegamenti tra Pomezia, Torvaianica e Ostia. Negli ultimi mesi sono emerse altre contestazioni legate al rischio di riduzione o modifica di linee considerate strategiche, basti pensare alla soppressione della linea 7 di Campo Ascolano. Senza un trasporto pubblico capillare, soprattutto per una città frammentata nei quartieri come Pomezia, è impossibile dire di garantire davvero la possibilità dei cittadini di muoversi e usufruire dei servizi.
Dubbi e domande aperte: riforma dei servizi?
In un contesto di cambiamenti al TPL, servizio di mobilità essenziale per un cittadino, restano aperte criticità e fratture tra la scelta di tagliare delle fermate e il servizio necessario per un numero cospicuo di cittadini, ma solo il tempo potrà rispondere al reale peso della scelta politica di riallocare quei fondi – per questo il caso solleva un interrogativo più ampio: qual è il senso di questa pianificazione dei servizi pubblici e quale ne è l’impatto globale? E quali sono i bisogni, anche di mobilità, dei cittadini che ancora non sono soddisfatti?