POMEZIA — Il Consiglio comunale di Pomezia ha approvato il progetto di ampliamento del Policlinico Città di Pomezia – Casa di Cura Sant’Anna, struttura sanitaria accreditata con la Regione Lazio.
Approvato il progetto di espansione del Policlinico
Durante la seduta del 10 aprile, il Consiglio comunale ha dato il via libera all’ampliamento della Casa di Cura Sant’Anna. La struttura, attiva da 12 anni sul territorio, vedrà la costruzione di una nuova ala per potenziare i servizi sanitari. L’intervento prevede l’incremento dei posti letto, l’estensione del pronto soccorso e la creazione di spazi destinati alla formazione del personale.
Il commento della sindaca Felici
La Sindaca di Pomezia, Veronica Felici, ha espresso soddisfazione per il progetto, definendolo un “toccasana” per la sanità locale. Felici ha criticato la gestione sanitaria delle precedenti giunte regionali di centrosinistra, accusate di aver ridotto l’offerta ospedaliera sul territorio. Ha sottolineato l’assenza di un ospedale pubblico tra Pomezia, Ardea e Aprilia e ha definito l’intervento sulla clinica privata come una risposta concreta ai bisogni assistenziali locali.
Le critiche dell’opposizione
Con una nota pubblicata su Facebook, la consigliera Eleonora Napolitano (PD) ha voluto contestare l’intervento della Sindaca.
“[…] La verità è che la Sindaca e la sua maggioranza sono in costante campagna elettorale ed anche una tematica così sentita, come quella della salute dei cittadini di Pomezia, diventa pretesto per invettive contro le Giunte regionali di sinistra e contro le precedenti amministrazioni”
ha dichiarato la Consigliera sulla questione.
Una struttura privata al servizio del territorio
La Clinica Sant’Anna, già dotata di pronto soccorso, rappresenta un punto di riferimento sanitario per la cittadinanza. Secondo l’amministrazione comunale, l’ampliamento renderà i servizi più accessibili e migliorerà la qualità dell’assistenza. Il progetto è stato accolto come un passo in avanti verso una maggiore copertura sanitaria, in un’area che registra criticità legate alla carenza di strutture pubbliche e all’aumento della popolazione nei mesi estivi.