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Le Realtà Studentesche a Pomezia

Sul nostro territorio comunale le realtà studentesche, che si occupano di cittadinanza attiva, sono da tempo parte viva ed integrante del tessuto sociale. Abbiamo constatato, nei precedenti articoli, come studenti e studentesse spesso facciano sentire la loro voce alle istituzioni; ma chi sono veramente? Oggi abbiamo deciso di scoprirlo insieme, intervistando un esponente per ogni realtà studentesca presente sul territorio: Rete degli Studenti Medi e OSA. Invano abbiamo provato a contattare esponenti dell’associazione Blocco Studentesco, in modo da poter ascoltare tutte le voci studentesche di Pomezia. Purtroppo hanno deciso di non partecipare. Detto questo, partiamo!

CONOSCIAMOCI

CHI SEI? 

  • Sono Irene Salvati, studetessa del Liceo Blaise Pascal di Pomezia.
  • Sono Rocco Catillo, studente del Liceo Blaise Pascal.

CHE ASSOCIAZIONE STUDENTESCA RAPPRESENTI?

PERCHÈ HAI DECISO DI FARNE PARTE?

COSA PENSI DELLE ALTRE DUE ASSOCIAZIONI?

PASSIAMO ALLA RETE DEGLI STUDENTI MEDI

“L’obiettivo rimane sempre quello di portare avanti la difesa dei valori che incarniamo”

Irene Salvati, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Pomezia

COME AVETE GESTITO LA SITUAZIONE MEZZI ALL’ISTITUTO PASCAL?

Abbiamo guidato come studenti e studentesse e non come singole associazioni una piazza ed uno sciopero durato una settimana a causa delle mancate risposte dalle istituzioni competenti nonostante un precedente confronto. Queste proteste hanno influito positivamente sull’ottenimento del TPL che al momento abbiamo, nonostante siamo ancora lontani dalla risoluzione del problema.

IL VOSTRO RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI COMUNALI?

L’attuale sindaco è l’unico a non essersi presentato e a non aver firmato la nostra proposta “La città che ci meritiamo” in vista delle elezioni amministrative dove, come studenti e studentesse, abbiamo portato le nostre proposte all’attenzione delle forze politiche territoriali. Nonostante ciò, i contatti con questa amministrazione sono stati ancora pochi.

SI PUÒ DIRE CHE SIETE UN’ASSOCIAZIONE DI SINISTRA?  

Sul nostro documento politico non vi è alcun riferimento ad un preciso colore politico, tuttavia gli ideali che portiamo avanti si sposano con una visione progressista della nostra società.

QUALI SONO I VOSTRI PROSSIMI OBIETTIVI A POMEZIA? 

L’obiettivo rimane sempre quello di portare avanti la difesa dei valori che incarniamo e di allargare la nostra rappresentanza sempre di più nelle scuole del territorio, così da poter realmente rappresentare la popolazione studentesca e le loro istanze.

PASSIAMO AD OSA

“La nostra presenza a Pomezia nasce dal fatto che gli studenti di questa città sono stanchi”

Rocco Catillo, coordinatore di OSA Pomezia

AVETE FATTO UN’AZIONE DI PROTESTA DAVANTI AL LICEO PICASSO, COME ASSOCIAZIONE COSA VOLETE RIVENDICARE?

Abbiamo fatto un’azione come OSA al Picasso, al fianco degli studenti che devono andare a Selva dei Pini, perché rivendichiamo il diritto allo studio per tutti gli studenti, che ovviamente non è garantito senza la presenza di un servizio fondamentale come il trasporto pubblico. Le istituzioni comunali, provinciali e regionali non sono state in grado di garantire questo servizio agli studenti, sia per giochi politici, ossia dei rimbalzi di responsabilità che ci sono stati e che abbiamo sentito tutti, che per menefreghismo. A parte questo, c’è un altro dato ancora più importante che emerge, che sarebbe il fatto che la nostra classe dirigente, quando deve trovare i soldi per costruire armi, non ha problemi. Questo fa capire quali sono le priorità di chi ci governa in questo paese e perché noi ci opponiamo, non solo alle istituzioni comunali e provinciali quando si presenta un problema, ma a tutta la nostra classe dirigente che va dai partiti di destra a quelli di sinistra.

COME RISPONDETE A CHI VI ETICHETTA COME “ESTREMISTI”?

Estremisti perché non scendiamo a compromessi, con chi fa precise scelte politiche che stanno trasformando la scuola in un’azienda? Con chi non ci garantisce il diritto allo studio? Con chi dice di non avere soldi, ma poi vengono regalati alle banche o spesi per le armi?

LA VOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO POMETINO NASCE DA QUALE NECESSITÀ?

La nostra presenza a Pomezia nasce dal fatto che gli studenti di questa città sono stanchi di andare in scuole che cadono a pezzi, spesso non accessibili con i mezzi, ma anche per tutte le altre contraddizioni che dicevo prima che sono molto sentite dagli studenti di Pomezia. 

COSA NE PENSATE FINORA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE?

Dell’amministrazione comunale hanno visto gli studenti in piazza che chiedevano i trasporti per il Selva qualche settimana fa: la sindaca ha risposto scaricando la colpa su Città Metropolitana, anziché cercare anche di colmare il problema in qualche modo, che, secondo me, fa capire come fosse interessata solo a fare giochetti politici e di come se ne freghi degli studenti – un po’ quello che sta facendo il suo partito al governo.

RISPOSTE RAPIDE: PRO O CONTRO?

Alla carriera alias nelle scuole

  • Pro.
  • Pro.

All’insegnamento dell’educazione sessuale

  • Pro.
  • Pro, ma non reazionaria.

Ai bagni gender-free nelle scuole

  • Pro
  • Pro

All’alternanza scuola-lavoro

Al crocifisso nelle aule

Alla reintroduzione della leva militare obbligatoria

All’Unione Europea

All’attuale giunta comunale

All’Esame di Maturità

Al nucleare

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