Ruffini all’attacco della Felici sulla Marone

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In una lettera indirizzata alla Sindaca di Pomezia Veronica Felici e ai presidenti delle commissioni Lavori Pubblici (Errico), Pubblica istruzione (Pagliuso), Finanze e patrimonio (Schiumarini) e Trasparenza (Caporaletti), Paolo Ruffini esprime tutte le sue perplessità sulla ricerca dell’immobile da adibire a scuola temporanea per gli studenti della scuola media Marone.

Una lettera con dei precedenti

Già allo scorso tentativo di acquisto dell’immobile in via dei Castelli Romani, ribattezzato “rudere” da chi si opponeva al suo acquisto, Paolo Ruffini si era fortemente mostrato contrario, assumendo le preoccupazioni dei genitori che ritenevano quell’edificio inadatto a ospitare una scuola, andando peraltro contro la Sindaca che ha contribuito a far eleggere alle precedenti amministrative.

Nella sua nuova lettera Ruffini mette in luce le diverse “anomalie” intorno al nuovo iter di acquisto, partendo dal fatto che non è più richiesto un immobile ad uso esclusivo della scuola, comportando la promiscuità con altre attività. Inoltre, chiarisce la necessità di un’analisi terza del valore degli immobili proposti, oltre a un’attenta valutazione sull’impatto che avrebbe riguardo la viabilità.

Alla fine della lettera Ruffini dedica una stoccata alla Sindaca in cui scrive: “Non vorrei pensare che il sindaco nella qualità di dipendente del Comune di Pomezia categoria c, sia in sudditanza psicologica nei confronti del dirigente Curci ed ancora non mi spiego perché trattenga per se la delega al personale in evidente conflitto di interessi”.

Alla vigilia di una nuova proposta per la scuola Marone, la tensione in Fratelli d’Italia è ormai alle stelle. La Felici saprà resistere anche all’opposizione interna del suo partito oltre al recente abbandono della Lega dalla maggioranza?

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