Un evento prevedibile

Che la Scuola Marone sarebbe stata oggetto di interesse per lavori di adeguamento, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, era noto da diverso tempo. Già in una nota del comune del 9 agosto 2022 viene illustrato come i lavori sarebbero iniziati nell’estate del 2023, con un costo di circa 4.300.000 Euro, per interventi strutturali sia per il sistema anti sismico sia per una ristrutturazione generale. Dopo il commissariamento dovuto alla dimissione di 13 consiglieri nella precedente amministrazione, la situazione è passata direttamente nelle mani del nuovo sindaco Veronica Felici e della sua squadra.

Dopo il successo elettorale, diversi ritardi nella formazione della giunta comunale (completata solo lo scorso 25 settembre) hanno contribuito a ritardare le decisioni in merito ad un’urgenza non così imprevedibile.

La Ricerca

Il comune si è messo dunque alla ricerca di un immobile da adibire a edificio scolastico che potesse contenere 42 aule e 2 uffici, che non fosse lontano più di 1,5 km dalla Scuola Marone. Il termine massimo per rispondere all’avviso pubblico lanciato da Pomezia è terminato lo scorso 2 ottobre, lasciando nelle mani del comune un solo immobile con tutte le certificazioni richieste.

Il Costo

L’immobile in questione, un ex albergo abbandonato, è collocato nella zona industriale di Pomezia, presso via dei castelli romani al civico 24. L’immobile è stato “generosamente” venduto al comune per €5.950.000,00 IVA esclusa, ed il costo non considera i lavori di ristrutturazione che convertiranno l’ex albergo in una scuola. Successivamente l’edificio sarà riconvertito in uffici comunali, anche se ancora non è ben chiaro con quale scopo. Secondo quanto riportato dal bando del comune, la consegna dell’immobile dovrà avvenire entro il 22 dicembre, mentre il trasloco dovrebbe essere ultimato entro l’8 gennaio, in tempo per il rientro dalle vacanze natalizie.

I problemi che l’acquisto di questo immobile comporta sono diversi e meritano di essere analizzati nel dettaglio.

Problema Economico

Secondo alcune stime il progetto di acquisto e ristrutturazione del nuovo immobile avrà un costo di circa 12 milioni di euro. Se la regione non finanzierà parte dei lavori sarà impossibile proseguire e porterebbe il comune di Pomezia vicino al dissesto finanziario e ad un nuovo commissariamento.

La precedente amministrazione pentastellata aveva progettato di sistemare gli alunni in dei prefabbricati per il tempo strettamente necessario alla ristrutturazione della scuola Marone. Questo progetto avrebbe avuto un costo di circa 3 milioni, e ne furono spesi già € 17.936,00 per i costi di ideazione del progetto.

Inoltre per il momento non sappiamo chi abbia stimato la valutazione dell’ex hotel per quasi 6 milioni di euro.

Problema di Viabilità

Il numero di studenti che saranno soggetti al cambio di edificio è vicino alle 700 persone. L’area in questione è già congestionata dal traffico durante l’orario mattutino, e l’arrivo di questo considerevole numero di studenti non farà che peggiorare la situazione. Inoltre l’immobile si trova in una traversa stretta e con un parcheggio decisamente limitato. Si può notare anche che l’edificio si trovi al di fuori dei 1500m previsti dal bando, con la conseguente necessità di nuove navette adibite al trasporto scolastico. Il problema degli autobus scolastici nel nostro comune è già evidente con la situazione legata al Liceo Blaise Pascal, in questo modo si rischia di alimentare un problema già presente.

Problema di Riconversione

L’immobile sarà adibito a scuola finchè non termineranno i lavori, che dovrebbero durare 2 anni. A quel punto cosa ne sarà dell’edificio?  La riconversione in uffici comunali è davvero così necessaria? C’è già un progetto chiaro e definito disponibile per la cittadinanza? A queste domande oggi non abbiamo alcun tipo di risposta

Conclusioni

Ormai l’acquisto è andato in porto e non ci resta che aspettare l’evoluzione di questa faccenda. Speriamo che i lavori almeno terminino entro le scadenze dichiarate dal comune, per permettere agli studenti della scuola Marone di avere un luogo degno e sicuro in cui istruirsi. 

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