Inizia l’anno scolastico e già emergono i primi problemi. Quest’anno, al centro delle criticità ci sono gli scuolabus delle scuole medie ed elementari. Secondo diverse segnalazioni ricevute, sono numerosi i ritardi accumulati dai mezzi provenienti da Pomezia, con alcuni di questi che hanno superato anche un’ora di attesa.
Questi ritardi hanno ricadute significative sia sui bambini che sui loro genitori.
I più penalizzati sono, ovviamente, i bambini, che subiscono un impatto negativo sull’apprendimento a causa dei ritardi accumulati nelle prime ore della giornata scolastica. Dopo sei ore di lezione, poi, sono costretti a rimanere ancora più a lungo sullo scuolabus, appesantendo ulteriormente la loro giornata.
Ma le conseguenze non si fermano qui. Anche i genitori sono vittime di questi ritardi. Gli scuolabus svolgono anche una funzione sociale cruciale: quella di agevolare le famiglie prive di un mezzo proprio, impegnate al lavoro o che semplicemente desiderano godersi un momento di pausa. Invece, a causa dei ritardi, i genitori si trovano spesso costretti a chiedere permessi dal lavoro di oltre un’ora, o a passare lunghi periodi di tempo in strada ad attendere l’arrivo del mezzo.
Un altro nodo critico, che alimenta ulteriormente i problemi dei genitori, è rappresentato dall’assenza del servizio GPS, che fino all’anno scorso permetteva ai genitori di monitorare i movimenti degli scuolabus in tempo reale. Senza questo strumento, le famiglie non hanno modo di sapere quanto effettivamente ritarderà il mezzo, finendo per perdere varie ore della propria giornata.

M5S: “Tutto ciò era facilmente prevedibile”
Il M5S non ha mancato di esprimere il proprio disappunto: “L’avevamo detto sin da subito che spostare parte della Don Bosco e tutta la Marone avrebbe creato notevoli difficoltà alle famiglie. […] Ci sono bambini che sono sullo scuolabus anche un’ora e mezza prima di arrivare a casa, ed è superfluo sottolineare le esigenze di bambini anche molto piccoli. Così come le esigenze dei genitori che non possono stare più di un’ora ad attendere i loro figli alle fermate. Senza contare poi i ritardi che si accumulano la mattina con evidenti ripercussioni sulla didattica. […] Lo abbiamo detto e ripetuto più volte, ma siamo davanti ad un’amministrazione sorda rispetto alle esigenze quotidiane e reali dei cittadini. […] Per questo abbiamo protocollato un’interrogazione per capire come è stato rimodulato il servizio in base alle nuove esigenze.”
Secondo il M5S, i ritardi non sono altro che il risultato delle scelte dell’attuale amministrazione, ciò in relazione alla decisione di spostare la Don Bosco e la Marone. Questo ha portato a un ulteriore congestionamento del traffico su Via dei Castelli Romani e Via del Mare, peggiorando la situazione complessiva della viabilità.

Quali sono le soluzioni?
Una delle soluzioni più immediate, che potrebbe fornire un aiuto concreto alle famiglie, è la riattivazione del sistema GPS sugli scuolabus. In questo modo, i genitori potrebbero monitorare in tempo reale il percorso del mezzo e sapere esattamente quanto ritarderà, permettendo una migliore organizzazione del proprio tempo.
Tuttavia, per risolvere il problema alla radice, serve un intervento più strutturato da parte dell’amministrazione. La revisione del percorso degli scuolabus, il miglioramento della gestione del traffico nelle aree più congestionate e l’eventuale aumento del numero di mezzi potrebbero ridurre sensibilmente i ritardi, garantendo un servizio più puntuale e adeguato alle esigenze delle famiglie. Solo così si potrà evitare che un problema gestibile diventi un ulteriore ostacolo nella quotidianità di tanti cittadini.