I Commissari di minoranza, appoggiati dal capogruppo della Lega, hanno abbandonato la commissione urbanistica convocata dal presidente Sandro Paloni – FDI, ieri 27 marzo, denunciando un’irregolarità nella proporzionalità dei componenti.
In particolare i commissari: Napolitano – PD, Castro – Valore Civico e Padula – M5S hanno evidenziato il mancato rispetto delle norme che regolano le commissioni, contenute nel Regolamento comunale e nel TUEL (Testo Unico delle leggi sugli ordinamenti degli Enti Locali). Quest’ultimo, nello specifico, è il sistema normativo che disciplina l’organizzazione e il funzionamento degli enti locali.
Le Commissioni consiliari sono degli organi collegiali che si occupano di esaminare e discutere questioni specifiche relative all’amministrazione e alla gestione del Comune. Possono essere permanenti o temporanee, a seconda delle tematiche delle quali si occupano e sono strutturate seguendo il principio di proporzionalità, il quale attribuisce un certo numero di Consiglieri proporzionato alla rappresentanza in Consiglio Comunale.
I partiti di opposizione non sono nuovi a questo tipo di reclami: già nella precedente convocazione della commissione urbanistica avevano messo in risalto, scrivendolo nel verbale, l’inosservanza del principio di proporzionalità da parte degli organi preposti e dell’amministrazione, richiedendo espressamente di rinominarle.
Successivamente è stata anche formalizzata una richiesta di parere del Segretario Generale, parere che non è mai pervenuto.

Gli articoli specifici che normano le commissioni sono: l’articolo 32 dello Statuto comunale, in particolare il comma 2, il quale esprime garanzia di “rappresentanza e proporzionalità”, e l’articolo 23 del Regolamento comunale, il quale, entrando nel dettaglio, definisce i termini matematici dell’assegnazione dei commissari: “Ciascun Gruppo Consiliare ha diritto a un numero di rappresentanti nell’ambito di ciascuna commissione pari a un terzo dei propri eletti in Consiglio, fatta salva la presenza di almeno un rappresentante per ogni Gruppo Consiliare, salvo rinuncia”.
È spaventosamente evidente la mancata osservanza delle norme. Difatti, facendo una breve indagine strutturata analizzando le commissioni urbanistica, lavori pubblici e finanza e confrontando gli eletti in Consiglio Comunale con i commissari facenti parte delle commissioni, si riscontrano alcune anomalie, rese più presenti anche dai numerosi cambi di schieramento avvenuti nella maggioranza.
Nelle condizioni attuali i rappresentanti dovrebbero essere cosi distribuiti:
Fratelli d’Italia – 3 commissari;
Lega – 1 commissario;
gruppo misto – 1 commissario;
Partito democratico – 2 commissari;
M5S – 1 commissario;
Valore Civico – 1 commissario.
Per esempio, considerando la commissione urbanistica, la non proporzionalità appare evidente: 4 commissari in quota Fratelli d’Italia (Paloni, Conte, Fioravanti, Errico), 1 commissario della Lega (Salvitti), 1 commissario del Partito Democratico (Napolitano), 1 commissario del Movimento 5 Stelle (Padula) e 1 commissario di Valore Civico (Castro).