Torvaianica, il Comune annulla la gara per il salvataggio in mare: nuova procedura urgente per l’estate 2026

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A poche settimane dall’avvio della stagione balneare, arriva una doccia fredda per il Comune di Pomezia, che si ritrova a dover cambiare rotta sulla gestione della sicurezza delle spiagge libere di Torvaianica. Con determinazione dirigenziale è stata revocata l’aggiudicazione della gara che avrebbe dovuto coprire il servizio di assistenza e salvataggio per il quinquennio 2025–2029.

Si tratta di una decisione rilevante, che interviene su una procedura già conclusa e formalmente aggiudicata nel 2025 alla cooperativa “Rigenera”. Tuttavia, quel contratto non era mai stato definitivamente stipulato: era stata avviata solo una consegna provvisoria del servizio per la stagione 2025. Questo elemento ha consentito all’amministrazione di intervenire senza entrare in una fase contrattuale pienamente consolidata.

Il motivo alla base della revoca non è un errore nella gara o nell’assegnazione, ma normativo: riguarda un cambiamento sopravvenuto nella durata della stagione balneare. In origine, il servizio era calibrato su un periodo di circa tre mesi, dal 15 giugno al 15 settembre, per un totale di 93 giorni. Ma nel 2025, prima con indicazioni ministeriali e poi con un decreto legge convertito in legge, lo Stato ha stabilito una durata più ampia e uniforme su tutto il territorio nazionale, che va indicativamente dalla metà di maggio alla metà di settembre.

Un cambiamento non marginale

Questo cambiamento non è marginale. Per il 2026, la stagione balneare arriva a 128 giorni, cioè 35 giorni in più rispetto a quanto previsto nel bando della gara originaria, con un aumento di oltre il 37% del servizio richiesto.

È proprio questo il punto centrale: un incremento così significativo non può essere gestito come una semplice modifica contrattuale. La normativa sugli appalti pubblici considera infatti “sostanziali” le variazioni che cambiano in modo rilevante le condizioni iniziali della gara, soprattutto se avrebbero potuto attirare altri concorrenti.

Per questo motivo il Comune ha ritenuto necessario esercitare il potere di autotutela e annullare l’aggiudicazione, ritenendo prevalente l’interesse pubblico ad avere un servizio pienamente adeguato alla nuova durata della stagione balneare.

Cosa succede per la stagione in corso?

A questo punto, però, si pone un problema concreto: garantire il servizio di sicurezza delle spiagge libere per l’estate imminente. La soluzione scelta è quella di indire una nuova gara, ma limitata alla sola stagione 2026. Si tratta quindi di un affidamento “ponte”, che consente di coprire l’anno in corso mentre si valuterà come organizzare gli anni successivi.

Il nuovo appalto avrà una durata di 128 giorni, dal 16 maggio al 20 settembre 2026, e un valore complessivo di poco superiore ai 315 mila euro, comprensivo di IVA, oneri di sicurezza e altre spese.

Per evitare ulteriori ritardi, la procedura sarà accelerata. Il Comune utilizzerà una gara aperta, ma con termini ridotti per la presentazione delle offerte, proprio per rispettare le scadenze della stagione balneare. Anche in questo caso sarà adottato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che consente di valutare non solo il prezzo ma anche la qualità del servizio, l’organizzazione e le eventuali migliorie proposte.

Tra obiettivi e considerazioni

L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire elevati standard di sicurezza lungo le spiagge libere, in un contesto che richiede personale qualificato e attrezzature adeguate, specialmente in vista della più lunga stagione balneare.

La decisione, tuttavia, non è priva di conseguenze. Revocare una gara già aggiudicata è sempre un passaggio delicato, sia sul piano amministrativo sia su quello dei rapporti con gli operatori economici coinvolti. Inoltre, la necessità di avviare una nuova procedura, specialmente in tempi stretti, comporta inevitabilmente una pressione organizzativa significativa per gli uffici comunali.

Resta il fatto che il cambiamento della normativa ha imposto una revisione complessiva del servizio. Piuttosto che adattare un appalto ormai superato, il Comune ha scelto di ripartire da zero, almeno per il 2026.

Ora la sfida è tutta nei tempi: la stagione balneare è alle porte e la nuova gara dovrà concludersi rapidamente per garantire un servizio essenziale per la sicurezza di residenti e turisti.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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