Come ci eravamo lasciati?
Lo scorso 4 aprile è naufragato l’acquisto del cosiddetto “Rudere”, che avrebbe dovuto ospitare i ragazzi della scuola media Marone durante i lavori del PNRR. L’acquisto è fallito perchè i proprietari non hanno ottenuto le fideiussioni (garanzie bancarie) necessarie. La scelta era stata a lungo osteggiata dall’opposizione e dai genitori degli studenti per i tanti problemi dell’edificio, a cominciare dalla distanza rispetto la Marone.
Il nuovo Rudere?
Il nuovo edificio individuato in Via dei Castelli Romani 2, sarà in condivisione con un supermercato, una palestra e un negozio di casalinghi. Sono stati acquistati 2 piani di quel palazzo, con ingresso indipendente, in cui verranno allestite le oltre 40 aule della scuola dai proprietari. Il costo, a debito, è di 5 milioni oneri esclusi, quindi poco meno del primo “Rudere”.
Le problematiche emerse in Consiglio
Le opposizioni hanno cercato di far emergere le criticità di questo nuovo acquisto. In primis la presenza di attività commerciali e la vicinanza di una sala slot, poi il certificato antisismico risalente al 1969, quando Pomezia ancora non era zona sismica, e a una scarsa documentazione antincendio. Il consigliere Castro ha chiesto come sia possibile che la valutazione economica dei due edifici sia così simile, viste le numerose differenze.
I tecnici convinti di questo edificio
In Consiglio l’ingegnere Curci ha cercato di tranquillizzare l’opposizione. Ha detto che, vista l’assenza di modifiche strutturali dell’edificio, non sia necessario l’adeguamento ai nuovi standard anti sismici, e – viste le sue competenze – ritiene che la verifica antincendio dei vigili del fuoco non troverà criticità. Con il rischio di perdere i fondi PNRR se l’acquisto dovesse fallire ancora, l’ingegnere ritiene di essere certo che tutto andrà per il verso giusto e che la scuola sarà pronta per settembre; in caso contrario la proprietà pagherà 10 mila euro per ogni giorno di ritardo.
La maggioranza compatta, più o meno
Nonostante la notevole assenza di Salvitti e De Luca, consiglieri della Lega, la maggioranza si è detta orgogliosa del lavoro svolto in questi mesi, contro un’opposizione che “non vuole mandare i ragazzi a scuola”. Pur ringraziando Curci per le sue delucidazioni, l’opposizione non si è ritenuta soddisfatta delle condizioni dell’edificio e ha accusato la maggioranza di aver perso 6 mesi di tempo per la sua caparbietà, nonostante i problemi del primo Rudere fossero evidenti. Il voto si è concluso con l’approvazione della mozione.