Zuccalà al Disability Pride: polemiche dopo la condanna per discriminazione

Share

POMEZIA — L’ex sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, è stato invitato come ospite al Disability Pride, un evento che fra i suoi obbiettivi promuove l’autonomia delle persone con disabilità. Al centro delle polemiche, riemergono le sue scelte amministrative passate ed una condanna per condotta discriminatoria legata all’assenza del PEBA a Pomezia.

Il contesto normativo e giudiziario

Come ricorda la Cellula Coscioni di Pomezia in un suo comunicato, il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza il 13 dicembre 2022, condannando il Comune per discriminazione a causa dell’assenza del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). Zuccalà, all’epoca della denuncia sindaco, non ha redatto il documento richiesto dalla normativa vigente, motivo della sanzione giudiziaria. Questo rende il suo ruolo di relatore in un evento sui diritti delle persone con disabilità fortemente controverso secondo l’associazione.

Partecipazione al Disability Pride

Zuccalà ha annunciato la sua presenza al Disability Pride, attraverso i suoi canali social, affermando che «l’accessibilità o è universale o non è». L’evento mira a diffondere consapevolezza e visibilità sui temi dell’inclusione e pari opportunità per le persone con disabilità. Tuttavia, la sua presenza ha suscitato numerose reazioni critiche, soprattutto da chi ricorda le omissioni durante il suo mandato a Pomezia.

Le questioni irrisolte sul territorio

Diverse domande restano aperte per quanto riguarda il suo operato da sindaco: perché fu acquistata la Bandiera Lilla? Quale giustificazione per l’acquisto delle linee guida da Crealink di Pisa, quando la Regione Lazio le metteva a disposizione gratuitamente? Perché nei lavori di “riqualificazione” dei giardini Petrucci sono state costruite nuove barriere anziché rimuoverle?

Barriere da abbattere e simboli in vetrina

Negli anni precedenti, associazioni come l’Associazione Disabili Visivi Onlus di Giulio Nardone e l’AISA Lazio avevano denunciato la superficialità del PEBA approvato dalla sua giunta durante il procedimento legale, definendolo «di facciata». Per questo è nato il dibattito sul gesto di intervenire solo oggi sui diritti delle persone con disabilità, quando in passato — avendo il potere amministrativo — si sarebbero potute realizzare azioni concrete. Con il sospetto che l’adesione all’evento Disability Pride serva più da passerella che da assunzione di responsabilità concreta.

Read more

Local News